92enne uccise geometra con un colpo di fucile – Chiesti 30 anni di carcere

03/07/2019

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Omicidio volontario con l'aggravante dei futili motivi

L’omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi, fu commesso il 9 novembre dello scorso anno a Portacomaro d’Asti, giorno in cui il 92 enne astigiano Dario Cellino uccise Marco Massano, geometra di 44 anni, con un colpo di fucile.

L’anziano voleva evitare che il geometra svolgesse la perizia sul valore dell’immobile, sul quale pendeva un decreto esecutivo.

30 anni di carcere per Cellino: è questa la richiesta del pm, Giorgio Nicola, al termine dell’udienza di oggi svolta a porte chiuse e con rito abbreviato.

“La richiesta di 30 anni di carcere per un uomo di 92 è eccessiva” – ha dichiarato, ripreso dall’Ansa l’avvocato difensore Sabrina Zeglio.

Secondo Alberto Bazzano, avvocato di parte civile della famiglia della vittima:
“Cellino ha ucciso in maniera determinata, cosciente, con un’arma da fuoco ‘micidiale’. Non ci sono dubbi si sia trattato di un gesto volontario, c’era volontà diretta a uccidere”.

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