A Torino il treno da fantascienza che va a 1.200 km all’ora – Arriverà a Milano in una manciata di minuti

03/07/2019

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"Bisognerà studiare le reazioni del corpo umano a stimoli quotidiani di questo tipo"

Non è fantascienza, ma un progetto concreto  che vedrà la collaborazione fra il Politecnico di Torino e la Hyperloop Transportation Technologies, l’azienda Usa che vuole realizzare il super treno che viaggia a velocità impensabili.

Piena approvazione del Comune di Torino, che, se da una parte non caldeggia lo sviluppo della Tav si pone invece favorevolmente allo sviluppo dell’altissima velocità, quella che prevede il treno super veloce, secondo il progetto Usa, capace di arrivare a 1200 km all’ora: un treno a levitazione magnetica su cui anche il Politecnico di Torino sta lavorando: un mezzo all’avanguardia che, inoltre, consumerà meno energia di quanta ne produce.

La sindaca Chiara Appendino ha incontrato, in occasione della della Tech Week, Gabriele “Bibop” Gresta, dirigente italiano, presidente di Hyperloop Transportation Technologies.
“E’ stato un incontro interessante, dove abbiamo parlato del futuro della mobilità e di come questa può cambiare il modo di spostarsi. Qui e in tutto il mondo ” – ha spiegato Appendino, al termine dell’incontro.
“Torino è il posto giusto e si avrebbe la possibilità di creare un centro di ricerca che aiuterebbe anche il trasferimento tecnologico” – ha aggiunto l’assessora all’Innovazione Paola Pisano.

Il treno super veloce, capace di raggiungere Milano da Torino in pochissimi minuti, potrebbe inserirsi nelle linee ” alta velocità” già esistenti, come la Torino- Milano o la Milano- Bologna
“Non è una tecnologia che sarà realizzata domani – ha aggiunto Pisano -” Investire nella ricerca però vuol dire dare una chance per portare qua le produzioni”.

Il parere dell’assessore trova d’accordo la vicedirettrice del Politecnico Giuliana Mattiazzo, che si occupa di Trasferimento Tecnologico:
” L’aspetto più interessante di sfide come questa – ha spiegato la professoressa – “sono le ricadute legate alla componentistica che sarà sviluppata ad hoc. Prima di arrivare alla realizzazione del treno iperveloce bisogna progettare i pezzi che lo compongono e noi su quello stiamo lavorando“.

Le ruote del terno, secondo il progetto, saranno i “supporti magnetici passivi”.
” Si sta portando avanti uno studio di fattibilità su questo componente – ha aggiunto Mattiazzo – La prossima fase, sperimentale, sarà molto onerosa e stiamo cercando con Hyperloop i finanziamenti. Se funzionasse avrebbe poi una ricaduta produttiva e industriale”.

Costo dell’opera?

Circa 20 milioni di euro al chilometro per il supertreno, secondo un primo studio. Ma, sottolinea l’assessore Pisano : “A differenza delle infrastrutture anche ad alta velocità che giocano su ferro tradizionale però il modello economico prevede un ritorno dell’investimento in 8 anni”.

Ora, l’obiettivo del Comune di Torino e del Politecnico è portare all’ombra della Mole il polo di ricerca sulla componentistica e anticipare lo sbarco in Europa della nuova tecnologia. “Bisognerà anche studiare le reazioni del corpo umano a stimoli quotidiani di questo tipo – conclude l’assessora – “Ma qui abbiamo tutte le competenze per farlo”.

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