Addio sogno mondiale per l’ItalVolley – La Serbia supera al tie-break le “ragazze terribili”

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“Siamo andati oltre i confini di un sogno che è diventato realtà”. Vede il bicchiere mezzo pieno l’ex campione di volley Andrea Lucchetta, dopo la sconfitta al tie-break dell’Italia, sorprendente finalista dei Mondiali di Volley femminile.
Contro la Cina, ieri, una battaglia quasi epica in semifinale, vinta per 3-2 dalle azzurre davanti a oltre un milione di telespettatori  (18,7% di share di una gara iniziata alle 12,30).

Oggi l’Italia poteva scrivere una pagina di storia clamorosa, ma la tensione contro le avversarie serbe nel finale del match si è fatta sentire e una gestione poco precisa delle ultime palle ha permesso alla Serbia, guidata da una mostruosa Boskovic ed un’altrettanto assatanata Mihajlovic, di conquistare il gradino più alto del podio.

3-2 finale per le slave  che si impongono al tie break con il punteggio di 15-12.
Dopo una cavalcata trionfale è ancora molto buona la prova della schiacciatrice Paola Enogu della Agil Novara. Meno brillante del solito l’altra giocatrice novarese Cristina Chirichella, a cui vanno comunque gli applausi per il suo apporto decisivo nel cammino verso la finale dell’Italia.

La medaglia d’argento lascia l’amaro in bocca, perché infrange il sogno solo ad un passo dal traguardo. Ma per l’Italia, rinnovata e giovanissima, secondo il progetto tecnico dell’allenatore Davide Mazzanti è da considerarsi un risultato prestigioso e sorprendente.

Un traguardo di grande importanza (dopo 16 anni a bocca asciutta ai Mondiali) che pone le basi per un ciclo in cui l’Italia ha tutte le carte in regola per porsi stabilmente ai vertici del volley mondiale.
Grazie dunque alle ragazze terribili: quello scritto in questi giorni può essere il primo capitolo di una storia di importanti successi per la nostra pallavolo.

ITALIA-SERBIA 2-3 (25-21, 14-25, 25-23, 19-25, 12-15)

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