Appendino insiste sulla Ztl “Nascerà Torino Centro Aperto, per l’ambiente e contro le auto private”. Ma continua la polemica

03/05/2019

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La nuova Ztl partirà dal primo gennaio 2020

La sindaca Chiara Appendino, insieme all’assessore ai Trasporti Maria La Pietra ha partecipato all’interessante Forum organizzato dalla Stampa per rispondere direttamente ad alcune questioni sulla Ztl, che lasciano dubbi a commercianti, cittadini torinesi e opposizioni politiche.
La nuova Ztl a partire dal 2020 verrà estesa fino alle 19,30 con un biglietto di ingresso a due ore di sosta comprese fino a cinque euro.
Una decisione che ha messo i commercianti sul piede di guerra. I negozianti prospettano infatti la dipartita del commercio nel centro cittadino.
Ma  Appendino con l’assessore Lapietra difende a spada tratta il progetto del Comune, ribadendo che si tratta di una visione per la città decisiva da qui ai prossimi anni: “L’ambiente è la priorità per Torino che ci immaginiamo da qui a dieci anni? Per questo serve modificare il proprio stile di vita“, dicono nel corso del Forum.

Questi alcuni punti trattati nell’incontro:

La nuova Ztl, secondo Appendino non comporterà di certo la morte del commercio.

“In tanti continuano a credere che in centro si possa andare soltanto con l’auto privata – spinge al sindaca -“Ecco perché noi, invece, parliamo di Torino Centro Aperto. In centro è possibile arrivare anche con i mezzi pubblici, in bicicletta oppure a piedi. Proviamo a dare un valore al tempo, a costruire un futuro diverso, iniziando da un luogo che deve essere raggiungibile da tutti”.

Sulla polemica che il progetto sarebbe finalizzato solo a fare cassa, così ha replicato l’assessore Lapietra:
“In realtà saremmo felicissimi non incassare nemmeno un centesimo. Vorrebbe dire essere riusciti a convincere i torinesi a lasciare a casa la propria auto. E’ chiaro che non sarà così, ma vogliamo provarci, un passo alla volta. I 5 euro – aggiunge – “Sono la cifra massima, perché ticket sarà diverso a seconda del reale inquinamento prodotto dai veicoli utilizzati. Per moto e scooter le regole non cambieranno: chi oggi entrava senza limitazioni orarie, potrà continuare a farlo anche l’anno prossimo”.

Previsti inoltre tavoli di concertazione per quelle categorie che non c’entrano nulla con lo shopping, come coloro che devono portare i figli a scuola o trasportare un anziano. Si parla di un portale digitale che verrà creato per realizzare permessi e più fasce orarie e targhe associate a una famiglia. Sul fronte turismo anche gli alberghi potranno comunicare i dati dei propri clienti.

Per ciò che riguarda il commercio, Appendino promuove l’ingresso in centro senza l’utilizzo dell’auto: “Passeggiare sotto i portici, scegliere che cosa acquistare, è un’altra cosa. Qualcosa che noi per primi vogliamo difendere, evitando che lo si debba fare tra le macchine e tra nuvole di smog, magari parcheggiate ovunque, sui marciapiedi e in doppia fila“.

E sulle critiche di chi ritiene questa una misura ‘classista’ che allontanerà i meno ricchi (che di solito hanno anche macchine più inquinanti) dal centro, Lapietra replica:

“E’ ornai da tempo,da  quando la sosta a pagamento è stata portata a 2,50 euro l’ora che le persone meno abbienti non vengono in centro in auto, per fortuna da una parte, ma anche purtroppo dall’altra. Con il nostro sistema si pagherà in base alle reali emissioni dei veicoli: un’ utilitaria, ad esempio, emette certamente meno di un Suv. Dunque pagherà meno“.

Un altro quesito riguarda l’effettivo beneficio in termini di qualità dell’aria che potrà portare alla città la nuova Ztl. Non c’è il rischio, si domandano in molti, che le auto percorreranno più strada per evitare il centro ottenendo l’effetto contrario, ossia un maggiore inquinamento?

A questa domanda così risponde Appendino al Forum della Stampa:

“Noi siamo convinti dell’esatto contrario, siamo convinti che il progetto porterà benefici ambientali. Sono previsti tuttavia controlli precisi per verificare tutto questo. L’investimento di Torino Centro Aperto serve anche per la realizzazione di centraline per verificare l’inquinamento tra le strade e le piazze del centro, telecamere a monitorare gli effettivi passaggi”.

Il dibattito resta aperto.

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