Apre col botto il nuovo Mercato Centrale, preso d’assalto dai Torinesi – Ore di coda per il ‘tempio del cibo’

14/04/2019

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Il Mercato punta ad essere un nuovo punto di riferimento gastronomico e culturale per Torino

Ore di coda per accedere al nuovo tempio del cibo torinese, come è stato ribattezzato la sorta di piccolo Chelsea Market che ha aperto a Porta Palazzo, dando nuovo lustro al quartiere.

Alle ore 18 di ieri, sabato 13 aprile, il PalaFuksas ha spalancato ufficialmente porte ai Torinesi, dando nuova vita e splendore alla zona di Porta Palazzo.

Ed è stato subito successo: almeno due ore di coda per entrare nei locali che hanno richiamato una folla di pubblico, trascinati dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare le eccellenze del nostro territorio.

“Torino era una scelta obbligata: è il posto perfetto”, ha evidenziato Umberto Montano, l’ imprenditore che ha ideato il primo Mercato Centrale nel 2014 a Firenze, replicato a Roma nel 2016.

Al mattino il Mercato Centrale accoglierà ambulanti e clienti. Mentre la sera vestirà abiti più eleganti con i locali pronti ad accogliere un numero importante di Torinesi, una nuova offerta importante per la città che prevede enogastronomia di qualità, eventi culturali e anche chef a prezzi popolari.

Nel giorno dell’inaugurazione non sono mancati gli anarchici dell’ex Asilo, bloccati all’ingresso da Digos e polizia: la loro contestazione è avvenuta fuori dal PalaFuksas.

Sei i milioni investiti per il Mercato Centrale di Torino. E sei i mesi di lavoro l’ex vetusto Palafuksas di Porta Palazzo è stato trasformato in un piccolo Chelsea Market subalpino.
Chiara Appendino, presente all’inaugurazione, ha parlato con soddisfazione di “periferia esistenziale che deve essere luogo di opportunità”.

Fra le botteghe del piano terra, illuminate dalla luce che entra dalle ampie vetrate, gli chef stellati e gli spazi per laboratori e cultura, sono molteplici le offerte per i clienti, al’interno uno spazio che punta ad essere un nuovo punto di riferimento gastronomico e culturale per Torino.

Queste le botteghe e i locali:

Trapizzino di Stefano Callegari
Il Ristorante de La Farmacia del Cambio
Carbone Bianco, Zuppe, Uova e Altro di Davide Scabin
Il Gelato di Alberto Marchetti
Le Verdure di Marcello Trentini (La Fata Verde)
Il Bar e La Caffetteria
La Birreria
Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti (Viva la Farina)
La Pizza di Marco Ferro
Il Girarrosto di Alessandro Baronti
Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti
Il Fritto di Martino Bellincampi
Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero
La Carne Piemontese di Marco Martini
I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovale
L’Enoteca di Luca Boccoli
Il Pane di Raffaele D’Errico
La Pasta Fresca di Egidio Michelis
Il Pesce di Valerio Lo Russo
I Formaggi di Beppino Occelli
La Carne e i Salumi Toscani della famiglia Savigni
L’Hamburger Di Chianina di Enrico Lagorio
La Torrefazione e il Cioccolato
Inoltre, al primo piano:

La Scuola di Cucina di Lorenzo De Medici di Carla e Fabrizio Guarducci
Il Laboratorio dei Formaggi di Beppino Occelli
La Distilleria di Simone Macrì, con un cocktail bar targato Baladin e Vnk

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