Autonomia Piemonte, attacco M5S: “Non sia alibi per aumentare tasse per la Tav!”

07/11/2018

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La preoccupazione dei pentastellati e l'attacco a Chiamparino

Il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle si dichiara favorevole all’autonomia, che verrà chiesta oggi a Roma, evidenziando però la preferenza per un coinvolgimento diretto dei cittadini, attraverso un referendum come avvenuto in Lombardia e Veneto.

“In Piemonte – lamentano i pentastellati – “E’ mancato un confronto aperto che coinvolgesse cittadini, realtà imprenditoriali e sociali. Tutto si è consumato nelle segrete stanze della Giunta”.

Quindi, nello specifico:

“Per quanto riguarda la parte sanitaria siamo contrari al superamento di tutti i vincoli nella spesa della ripartizione del fondo sanitario – spiega il gruppo del Movimento 5 Stelle – “il che potrà complicare molto l’uniformità dei servizi erogati. La Giunta ha accolto la nostra richiesta di mantenere la separazione dei tetti di spesa farmaceutica differenziata tra ospedaliera e territoriale e anche maggiore autonomia nel sistema di tariffazione, remunerazione e compartecipazione alla spesa come richiesto dall’Emilia Romagna, nonché maggiore autonomia nella tutela del personale sanitario del vecchio ordinamento senza dover aspettare norme nazionali. Sarebbe stato necessario anche maggiore autonomia nella definizione del sistema di governance delle ASR, anche in merito alla definizione del numero di posti letto autorizzabili e del mantenimento di servizi nei territori marginali e periferici. E maggiore autonomia, concordata con le regioni limitrofe, per la mobilità del personale. Infine occorre permettere di investire in edilizia sanitaria senza ricorrere al costosissimo partenariato pubblico-privato, rimuovendo i limiti di indebitamento”.

“Molto grave – aggiungono – “l’incentivo alla creazione di fondi integrativi sanitari regionali. Grazie al nostro intervento la Giunta ha fatto marcia indietro rispetto ad una ipotesi fantasiosa di copertura degli anziani non autosufficienti, ora si rispetta la normativa nazionale che lo prevede solo per gli extra-LEA a carico del lavoratore. Comunque si creeranno ulteriori divisioni tra lavoratori e cittadini di serie a e di serie b. Non possiamo accettare l’ennesimo scivolamento della sanità pubblica ad un sistema misto pubblico-assicurativo”.

Poi la preoccupazione dei pentastellati e l’attacco a Chiamparino:

“L’autonomia non deve tradursi in un’alibi per aumentare le tasse per il Tav. Noi vogliamo meno pressione fiscale per cittadini e imprese. La maggiore autonomia nella disciplina dei tributi non deve tradursi in aumento delle tasse per i cittadini e le aziende piemontesi. E dopo aver sentito Chiamparino strillare ai 4 venti “La Tav la facciamo noi” qualche sospetto potrebbe venire: per questo abbiamo vincolato la modifica dei tributi regionali al non incremento del gettito fiscale, dopo i due aumenti di tasse “made in Chiamparino”. Vogliono davvero far pagare questa opera ai Piemontesi? Dovranno passare sui nostri corpi!

L’autonomia che vogliamo dovrà semmai essere il contrario. Meno tasse e tributi per aziende e cittadini, amministratori più competenti e responsabili”.

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