Clamoroso addio di Marotta alla Juventus “Per me 8 anni indimenticabili”

29/09/2018

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Marotta a sorpresa lascia la Juventus, ma aggiunge "Non sarò candidato per l'elezione del presidente della Federazione"

Una notizia clamorosa è giunta al termine della partita vinta dalla Juventus contro il Napoli per 3 reti a 1.

Una vittoria che lancia ancora di più i bianconeri in vetta alla classifica, figlia anche di acquisti che si sono inseriti benissimo nell’ingranaggio di Mister Allegri.
Ma all’ottima prova dei bianconeri è seguita una notizia che ha sorpreso la maggioranza dei tifosi juventini. Dopo 8 anni di successi e di titoli conseguiti, Beppe Marotta si è dimesso dalle cariche di Amministratore delegato e Direttore generale della Juventus.
La decisione, irrevocabile, è stata comunicata dal dirigente al Club prima del match e diffusa da Sky al termine della partita di stasera.
Marotta era arrivato alla Juventus nel 2010, attirando l’attenzione del club bianconero dopo una lunga e fortunata esperienza alla Sampdoria, che con il dirigente lombardo raggiunse i preliminari di Champions. Quindi, alla Juventus, ha portato avanti un ciclo invidiabile di vittorie: sette Scudetti conquistati, tre Supercoppe italiane e quattro Coppe Italia.

Beppe Marotta resterà alla Juve ancora per un mese, almeno fino all’Assemblea degli azionisti del 25 ottobre, giorno in cui verrà nominato il nuovo Consiglio di amministrazione.

Così il dirigente ha dichiarato a Sky:
“Il mio mandato da amministratore delegato scade il 25 ottobre, la società sta attuando una politica di rinnovamento e di conseguenza, nella lista dei consiglieri che sarà presentata lunedì non comparirà il mio nome. Comunque rimarrò direttore generale dell’area sport nel contempo. Fino a quando? Ne parleremo col presidente”.

Il suo addio non dovrebbe precludere la permanenza del suo storico braccio destro: il direttore sportivo Fabio Paratici.

“Sono stati 8 anni molto belli, coronati da tanti successi – ha aggiunto Marotta – “La Juventus sarà sempre nel mio cuore, così come le persone che rappresentano questa società. La decisione mia o del club? Saremo più precisi più avanti. Avremo modo e tempo per affrontare nel dettaglio questa decisione. Comunque non sarò candidato per l’elezione del presidente della Federazione”.

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