Cocaina e hashish nella casa della maestra che inveì contro la Polizia. Gridò: “Dovete morire”

04/10/2018

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Una nuova disavventura per la donna, sospesa dall'insegnamento

“Mi fate schifo, dovete morire” sono questi gli insulti rivolti dalla maestra Flavia Lavinia Cassaro alla Polizia e ripresi in diretta dalle telecamere di un programma Mediaset.

Offese urlate il 22 febbraio durante una manifestazione antifascista contro casa Pound e che le sono costate prima la sospensione dal ruolo di insegnante, poi il licenziamento.

Negli ultimi giorni una nuova disavventura per la donna: gli agenti del commissariato Barriera di Milano hanno eseguito alcuni controlli in uno stabile di corso Novara abitato da alcuni antagonisti. Nella palazzina vive anche la maestra, nella cui abitazione gli agenti hanno trovato cocaina e hashish. Per questo motivo è stata segnalata amministrativamente.

La donna era stata sospesa dall’insegnamento dopo l’episodio della manifestazione antifascista, quindi lo scorso giugno era stata licenziata con questa motivazione “per l’aver agito in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione di educatrice nonché per attività dolosa che ha arrecato grave pregiudizio alla Scuola e alla pubblica amministrazione”.

L’insegnante aveva ammesso l’errore ma aveva anche sottolineato come il licenziamento fosse una punizione eccessiva per quanto commesso. Ora per la donna ci sono nuove grane.

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