Controlli a tappeto nella stazioni di Avigliana e Alpignano – Decine di identificati, due denunce

07/10/2018

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Controllati anche i bagagli dei passeggeri con l’ausilio di metal detector

Proseguono i controlli straordinari della Polizia Ferroviaria nelle stazioni che collegano la Val di Susa e sui treni della linea internazionale Torino – Bardonecchia.
Le operazioni in questi giorni hanno interessato le stazioni ferroviarie di Avigliana, Sant’Ambrogio, Sant’Antonino Vaie, Alpignano e Rosta

I controlli alle persone e ai bagagli sono stati estesi alle sale d’attesa, alle banchine ed ai piazzali esterni.
Monitorato dagli agenti il deflusso dei viaggiatori dai treni in arrivo, sensibilizzati ad utilizzare regolarmente i sottopassaggi senza attraversare i binari.
Nel caso di giovani sprovvisti di biglietto e sorpresi a sostare in ambito ferroviario ad infastidire i viaggiatori, si è provveduto ad invitarli ad allontanarsi dalle stazioni.

L’ultimo servizio si è svolto due giorni fa ad Avigliana e Sant’Antonino Vaie, finalizzato in particolare al contrasto di tutti i comportamenti anomali e che mettono in pericolo l’incolumità personale, in ambito ferroviario.

Nel corso delle ultime operazioni sono stati denunciati dalla Polfer di Porta Nuova due 25enni italiani residenti nel torinese perché, senza biglietto sul treno Susa-Torino, si erano rifiutati di fornire le generalità al Capotreno.

In seguito, il personale dei Posti Polfer di Bussoleno ed Orbassano ha operato nelle stazioni di Avigliana e Sant’Ambrogio: controllati 22 treni, decine di persone identificate e controlli ai bagagli al seguito anche con l’ausilio di metal detector.

Nelle stazioni di Avigliana, Sant’Antonino e Sant’Ambrogio, sono stati 14 i treni controllati al transito in stazione.

I servizi Polfer nelle stazioni della Val Susa- spiegano dalla Questura, “proseguono per garantire la sicurezza del trasporto ferroviario ai numerosi pendolari e utenti del servizio e per prevenire e reprimere atti illeciti e vandalismi ai danni dell’infrastruttura ferroviaria, che avvengono in stazione e a bordo treno da parte di piccoli gruppi di ragazzi sia italiani che stranieri, per cui l’attività investigativa è ancora in atto”.

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