Di Maio: “Torino è ‘area di crisi’, riceverà milioni per rilancio industria”

13/04/2019

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Il ministro ha posto la firma sul decreto che definisce Torino "area di crisi complessa"

L’atteso annuncio del vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è arrivato stamattina.

Giunto a Torino, Di Maio ha incontrato la sindaca Chiara Appendino per presentare la «Case delle tecnologie emergenti.
Nell’occasione ha spiegato che ha posto la firma sul decreto che definisce Torino “area di crisi complessa” e che vede – ha aggiunto il ministro “secondo me al centro la sfida che Fca ha colto di produrre a Mirafiori l’auto elettrica”.

Da definizione data dal Ministero dello Sviluppo economico, le aree di crisi industriale complessa “riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale”.
Il Ministero cura l’attuazione di politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi Accordi di Programma di adozione dei PRRI – Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale.

I PRRI promuovono investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.

Di Maio nel corso della sua visita torinese ha aggiunto: “La 500 E diventerà presto il simbolo dell’industria automotive e il Mise non vede l’ora di sostituire le sue auto con la 500 elettrica”.
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Anche l’ex Asilo occupato di via Alessandria  potrà beneficiare dei fondi per l’innovazione.
“L’Asilo è un luogo simbolo per questo non volevamo metterlo in vendita – ha spiegato la sindaca Appendino – “In questo modo rimarrà uno spazio pubblico aperto alla cittadinanza e per la sua rinascita ci sarà un percorso condiviso con la popolazione”.
Secondo il progetto, l’Asilo diventerà uno dei centri di riferimento per l’innovazione a Torino.

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