Finge di farsi investire e truffa gli automobilisti – 17 colpi messi a segno, arrestato

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Il truffatore seriale sceglieva in particolare vittime di sesso femminile, prediligendo orari serali e preserali in modo da rendere meno evidente l’inganno.
Il suo piano prevedeva l’azione truffaldina nelle vie strette situate nel centro cittadino o i controviali dei corsi, dove le automobili transitano a velocità ridotta e risultano più facili da abbordare.

Il 53enne F.C, residente a Torino nel quartiere Madonna di Campagna, ha colpito almeno 17 volte nel periodo che va dal 30 Maggio 2017 al marzo scorso, durante il quale era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
La tecnica utilizzata era sempre la stessa: l’uomo prendeva di mira utenti della strada da soli in auto, che procedevano a velocità non sostenute. Prediligeva le donne, ma anche, alle volte, uomini anziani.

Dopo aver colpito la vettura in transito con un oggetto in modo tale da provocare un rumore sordo, fermava il conducente dicendogli di essere stato investito mentre attraversava la strada.

Per rendere il tutto più credibile, l’uomo vestiva sempre con un abito elegante, con i pantaloni lacerati all’altezza del ginocchio; qualche macchia di sangue aveva lo scopo di rendere il tutto più verosimile e di impressionare il malcapitato.

Quindi il truffatore saliva sull’auto delle vittime chiedendo un trasporto di cortesia fino a casa perché bisognoso di cure e durante il il tragitto chiedeva una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno subito (in genere da un minimo di 80 € a somme anche di 150 €).

Quando le vittime non avevano il denaro con sé, allora l’uomo le accompagnava fino ad uno sportello bancomat per un prelievo. Se poi qualcuno si rifiutava di dargli del denaro, sospettando il raggiro, l’uomo iniziava ad avere un comportamento molto aggressivo, con la minaccia di fargliela pagare.

Nei suoi confronti, in seguito alle numerose testimonianze e denunce raccolte dagli investigatori, e per i suoi precedenti specifici il GIP Tribunale di Torino ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dai poliziotti del Commissariato di Madonna di Campagna.

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