“Forme contrattuali indegne” – A Torino si scatena la nuova protesta dei riders sfruttati

27/10/2018

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"I rider sono sottoposti a forme contrattuali indegne". Corteo, slogan e fumogeni per le vie di Torino

Circa un centinaio di manifestanti, in sella alla stessa bicicletta con cui effettuano consegne con misure contrattuali a loro dire “indegne”, hanno protestato per le vie di Torino, accompagnati da slogan, fumogeni e striscioni.

E’ la protesta dei riders, che chiedono un miglioramento delle loro condizioni lavorative. Maggiori tensioni ci sono state quando il corteo, che ha avuto il sostegno di Askatasuna e di gruppi anarchici, si è avvicinato ad una sede della cooperativa legata a Foodora a San Salvario, in via Giacosa, nel quartiere San Salvario,  bersaglio di lancio di uova.

Successivamente il corteo si è spostato verso la sede del quartiere Cit Turin, in via Giovo, imbrattata con vernice rossa.

Le accuse dei manifestanti sono state rivolte anche al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, colpevole di ‘parlare ma di non fare nulla’, secondo uno striscione esposto nel corteo.
Contestazioni rivolte anche all’Ispettorato del Lavoro che non interviene per combattere lo sfruttamento ai danni di molti lavoratori.

“I rider sono sottoposti a forme contrattuali indegne – è la nota scritta dai dimostranti sui social – Nella concorrenza spietata che le varie aziende si fanno, la tendenza è quella di speculare sempre di piú sulla pelle dei lavoratori”.

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