Gli amputano il piede dopo il disastro di Piazza San Carlo – Si costituisce parte civile

28/10/2018

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"Non ho potuto lavorare e non sono riuscito a dormire per molti mesi a causa dei dolori" - ha raccontato l'uomo

Uno dei 1500 feriti della drammatica notte di piazza San Carlo del 3 giugno 2017 è stato sottoposto all’amputazione di un piede lo scorso martedì.
Si chiama Anthony Bucci, ha 48 anni e ha raccontato di “aver visto la morte in faccia” nel corso di quella tragica sera, le cui conseguenze non sono ancora finite.

Ora, insieme ad altre cinquanta persone gravemente ferite durante la proiezione in piazza della partita Juventus-Real Madrid, ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo, attraverso l’Unione nazionale consumatori rappresentata dall’avvocato Caterina Biafora.

Prima dell’intervento di martedì, l’uomo ha trascorso gli ultimi mesi su una sedia rotelle. Una situazione disperata: dopo la sera del 3 giugno Bucci non è potuto andare a lavorare perché gravemente infortunato. Non è riuscito a dormire per mesi a causa dei dolori e ha avuto serie complicazioni dal momento che i suoi movimenti sono diventati molto più limitati.
Così ha raccontato, intervistato da Sky:

“Quando è cominciato il caos la sera del 3 giugno, io ho fatto pochi passi e sono subito finito a terra. Mi sono cadute sopra cinque persone e ho visto la morte in faccia. In seguito – ha aggiunto – “non ho potuto lavorare e non sono riuscito neanche a dormire per molti mesi a causa dei dolori. I miei movimenti sono diventati più limitati e non muovendomi bene ho avuto una patologia al piede tipica dei diabetici come me: i vasi sanguigni si sono ostruiti e calcificati. Faccio fatica a individuare un colpevole ma da architetto avevo notato l’assenza di frangiflutti e lo schermo troppo basso. Adesso pretendo di recuperare almeno i mancati guadagni dei mesi in cui non ho potuto lavorare”.

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