Il dramma della povertà assoluta tocca il 5.9% delle famiglie in Piemonte – E’ la maglia nera del Nord

10/07/2019

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Per le famiglie piemontesi la crisi del 2008 ha rappresentato uno spartiacque storico

I dati preoccupanti emergono dall’ultima relazione di Coldiretti, che cita uno studio effettuato a livello nazionale.

In regione Piemonte le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, e che quindi non possono permettersi spese essenziali come l’acquisto dei farmaci, sono circa duecentomila: il 5,9%.
“La percentuale – è la nota di Coldiretti – “è inferiore alla media italiana, che è del 6,2%, ma fa della nostra regione la maglia nera del nord Italia industriale”.
“Ancor più che per quelle del resto del Paese – prosegue la nota – per le famiglie piemontesi la crisi del 2008 ha rappresentato davvero uno spartiacque storico. Il reddito netto è sceso di circa il 12% tra il 2007 e il 2016, ricominciando a crescere solo a partire dal 2013, ma con una variazione inferiore sia alla media nazionale (+1,6% contro +3,2%) sia a quella delle ripartizioni Nord Ovest e Nord Est (rispettivamente +2,0% e +5,8%). In valori assoluti e al netto dell’inflazione, il livello del reddito medio è calato di circa 4.200 euro in Piemonte contro i 3.600 euro nella media italiana”.

Dopo la diffusione dei dati dello studio, Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, hanno commentato all’Ansa:

E’ necessario intervenire a livello strutturale per rompere questa spirale negativa, dare nuovi stimoli ed impulsi alla nostra regione e generare percorsi economici che possano aumentare il reddito di chi oggi vive sotto la soglia di povertà. Da qui deriva la nostra disponibilità ad implementare gli accordi di filiera con quell’agroindustria virtuosa far sì che si unisca veramente il territorio al mondo economico”.
“Di fronte a questa situazione – aggiungono – “ci sono varie organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti e le aziende di Campagna Amica, in occasione dei Villaggi Coldiretti, hanno contribuito con il progetto della Spesa Sospesa, nato proprio nell’edizione del Villaggio di Torino, realizzato lo scorso anno a giugno. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. Frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà. Ma è necessario intervenire a livello strutturale”.

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