Insediamento abusivo in area Ferruccio Novo -“Desolante risposta del Comune: alza bandiera bianca”

06/11/2018

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"Sul fronte dell’insediamento abusivo del giardino Ferruccio Novo è sempre notte fonda"

“Sull’insediamento abusivo dei giardini Ferruccio Novo la Giunta ha ammesso candidamente di non essere in grado di fare nulla”.

Con poche parole Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati, sintetizza la risposta ottenuta dal Comune durante la Commissione sui camper abusivi in alcune aree cittadine.

Qualcosa si muove invece sul versante area camper di piazza D’Armi, dove la Giunta ha parlato di cambiamenti in vista, con l’arrivo di dicembre.

Così spiega Silvio Magliano, che accoglie positivamente l’intervento su  piazza d’Armi mentre critica l’atteggiamento del Comune nei confronti dell’area intitolata a Ferruccio Novo.

“Se per quanto riguarda piazza d’Armi la Commissione ha regalato un paio di piccole buone notizie, sul fronte dell’insediamento abusivo del giardino Ferruccio Novo dispiace constatare che è sempre notte fonda.

“Per ciò che riguarda il primo caso – aggiunge Magliano – “la Giunta dichiara che dove ora si trovano i camper da dicembre saranno collocate le strutture di accoglienza dell’Emergenza Freddo. Da marzo in poi, l’accesso sarà interdetto con dissuasori ai mezzi più alti e ingombranti. Positivo, anche, che Turismo Torino abbia cancellato, come da mia richiesta, questo sito dall’elenco delle aree turistiche della città”.

Delusione invece per la risposta sul giardino Ferruccio Novo.
“Provo amarezza, disappunto e delusione per il messaggio veicolato dall’Amministrazione – aggiunge il consigliere. “Non abbiamo gli strumenti giuridici per fare qualcosa di diverso e più efficace delle semplici, inutili sanzioni amministrative”. Sanzioni che, naturalmente, quasi mai sono poi pagate. Mi auguro che il verbale della Commissione non circoli troppo in certi ambienti, perché il messaggio che abbiamo dato è gravissimo: un messaggio di assoluta, totale impotenza di fronte ad appena una decina di mezzi posteggiati. Figuriamoci in casi più gravi”.

Ma come si è giunti fino a questo punto? Magliano non ha dubbi:

“Ci siamo arrivati per leggerezza e disinteresse – sostiene il consigliere – “Se il problema fosse stato affrontato subito (quando cioè, a maggio 2017, i mezzi posteggiati erano solo una mezza manciata), si sarebbe risolto senza particolare fatica. Ma è evidente che non si può dialogare con i Cinque Stelle, incapaci di riconoscere la reale natura dell’emergenza.
Anche con questa assoluta mancanza di risposte nei confronti della cittadinanza si rischia di dare gambe a formazioni politiche estremiste che stanno già acquisendo consenso in questa fase del dibattito”.

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