La Finanza ‘irrompe’ al Liceo Gioberti – Identificati i professori

17/10/2019

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Una modalità di controllo mai vista fino ad ora

“Un fatto di gravità inaudita” è quanto segnala il sindacato Cub scuola, descrivendo il blitz avvenuto ieri mattina, mercoledì 16 ottobre, al Liceo Gioberti di Torino.
Una modalità di controllo mai vista fino ad ora, che ha scatenato l’ira del sindacato:
“Nel pieno svolgimento delle lezioni, di fronte agli studenti – si legge nel comunicato di Cub scuola – “ i colleghi e le colleghe del Gioberti hanno subito il controllo, in forma di blitz della Guardia di Finanza, della loro effettiva presenza in classe. Ai docenti, sconcertati e indignati, è stato chiesto di mostrare un documento che attestasse la propria identità e di apporre un’ulteriore firma di presenza su un apposito elenco. Così spiega Natale Alfonso, coordinatore nazionale del sindacato di base.

«Fra l’altro, al Liceo Gioberti la presenza a scuola del personale, oltre a essere confermata dalle firme sul registro elettronico per i docenti, è ogni giorno verificabile, per tutti i dipendenti dell’amministrazione, dalla bollatura attestante la presa di servizio. Un controllo del genere – continua il comunicato – è una pessima novità che dà prova della mancanza di rispetto e fiducia per le colleghe ed i colleghi e persino nei confronti dello stesso dirigente scolastico, fra i cui compiti istituzionali vi è proprio il controllo della presenza del personale».
A queste parole segue la nota di Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino:
«Trattare la scuola come una azienda o peggio una caserma, e non come comunità educante, luogo di libertà e di crescita, è un fatto di inaudita gravità che non può essere avallato. Significa gettare discredito sulla scuola pubblica. Quanti hanno deciso di condurre operazione di polizia, per di più in forme così plateali, dovrebbero essere destituiti da qualsiasi incarico pubblico. L’Italia è il paese con il primato di attività criminogene, fraudolente e di evasione fiscale per l’assenza di adeguati controlli. Queste le attività da perseguire. Basta sviare l’attenzione dell’opinione pubblica”.

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