Legambiente conferma: Torino prima in Italia per lo smog – Emergenza sotto la Mole

23/01/2020

CONDIVIDI

A confermare l’allarme smog in città, ormai noto a tutti i torinesi, arriva anche il nuovo report di Legambiente. Nello studio che si è occupato di dati relativi all’ultimo anno e all’ultimo decennio, va ancora a Torino la maglia nera per le giornate fuorilegge per lo sforamento dei valori di Pm 10.
Secondo l’ultimo report, nel 2019 sono stati 26 i centri urbani fuorilegge per polveri sottili e per l’ozono. Torino ha ottenuto il primo posto in classifica con 147 giornate fuorilegge (86 per il PM10 e 61 per l’ozono), seguita da Lodi e Pavia. I dati sono allarmanti: in Italia e soprattutto in alcune città come il capoluogo piemontese l’emergenza smog è sempre più cronica e si ripresenta puntale ogni anno. Nelle prime settimane del 2020 Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso hanno superato per 18 giorni i limiti di PM10.
Per la città della Mole il discorso è ancora piu’ grave se si considera il decennio 2010-2019. E’ ancora Torino prima in classifica 7 volte su 10, con un totale di 1086 giorni di inquinamento in città: una seria minaccia per la salute dei cittadini e dell’ambiente, che trova nel trasporto stradale una delle principali fonti di emissioni di inquinanti atmosferici. A questo si aggiunge il riscaldamento domestico, l’industria e l’agricoltura.
Legambiente ha diffuso cifre e dati preoccupanti, ma anche alcune proposte per arginare il fenomeno gravissimo, ossia: potenziare il trasporto pubblico locale rendendolo efficiente, capillare e a zero emissioni, al fine di ridurre il numero di mezzi circolanti in Italia; ripensare le città in chiave sostenibile; informare e sensibilizzare le persone attraverso campagne sulle pubblicità molto spesso ingannevoli che riguardano il mercato delle auto. “L’ormai cronica emergenza smog – ha dichiarato in una nota Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – va affrontata in maniera efficace. Le deboli e sporadiche misure anti-smog, come il blocco del traffico adottato nei giorni scorsi a Roma e in diverse città della Penisola, sono solo interventi palliativi che permettono di contenere temporaneamente i danni sanitari, ma non producono effetti duraturi se non all’interno di interventi strutturali. E’ urgente mettere in campo politiche e azioni efficaci ed integrate a livello nazionale che riguardino tutte le fonti inquinanti, programmando interventi sia sulla mobilità urbana sempre più pubblica, condivisa, a zero emissioni e multi-modale, che sul riscaldamento domestico, la produzione di elettricità e quella industriale e l’agricoltura. Solo così si potrà aggredire davvero l’inquinamento atmosferico e affrontare in maniera concreta il tema della sfida climatica”.

Leggi anche

20/02/2020

Picchia la compagna davanti ai figli piccoli, poi la insegue con un coltello in casa – Arrestato

In pigiama, scalza e tremolante, con un bambino di un anno in braccio: in queste condizioni, […]

leggi tutto...

20/02/2020

Trionfo di un gruppo torinese a Italia’s got Talent – Bastianich e il pubblico in delirio VIDEO

Un autentico trionfo per il Sunshine Gospel Choir, gruppo gospel esplosivo di Torino. Energia allo stato […]

leggi tutto...

20/02/2020

Blatte e insetti morti in un locale di San Salvario – 80 kg di cibo sequestrato

Nella giornata di ieri personale del commissariato Barriera Nizza, coadiuvato da personale della Polizia Municipale Circoscrizione […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy