Licenziamenti Hag e Splendid, dura replica “All’azienda interessano solo profitti, zero rispetto per i lavoratori”

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Sulla chiusura dello storico stabilimento di Caffè Splendid e Hag di Andazeno, decisione presa dall’azienda che sta avviando la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 57 dipendenti, arrivano attacchi severi da parte di sindacati e politica.

Dopo la decisione della multinazionale di delocalizzare le produzioni, non è andato a buon fine l’incontro con i sindacati: “Fumata nera al Mise per la Jde di Andenzeno, che produce il caffè con i marchi Hag e Splendid”, è la nota congiunta di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, al termine dell’incontro avvenuto ieri a Roma al ministero dello Sviluppo economico.

“Le posizioni dell’azienda sono inaccettabili, hanno una totale mancanza di responsabilità sociale”.

Alla voce dei sindacati si aggiunge il duro attacco della deputata torinese del Movimento 5 Stelle Jessica Costanzo, presente all’incontro:
“Ieri al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo organizzato un tavolo sulla chiusura
dello stabilimento di Caffè Splendid e Hag di Andezeno.
Non c’è stato verso: i rappresentanti dell’azienda vogliono andare all’estero lasciando a casa 54
lavoratori, oltre inevitabilmente all’indotto – ha denunciato la deputata torinese Jessica Costanzo.

“E’ Inaccettabile il muro di gomma dell’azienda, interessata unicamente ai profitti.
I loro profitti derivano da marchi italiani, apprezzati nel mondo. Nonostante questo non hanno mostrato alcun rispetto per la nazione e per le istituzioni, che invece si sono mostrate disponibili a tutti i livelli, da quello comunale a quello nazionale. Ma soprattutto – conclude la deputata – “manca qualunque rispetto verso i lavoratori, che vogliono licenziare senza neppure considerare la possibilità della cassa integrazione per riconversione produttiva.”

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