Motori: crollo vendite auto a settembre: – 25,37% – Fca giù del 40,33%

03/10/2018

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"La pressione sulla domanda di luglio e agosto ha avuto una ripercussione negativa su settembre"

I dati sono stati diffusi dal Ministero dei Trasporti e si riferiscono al mese di settembre, appena concluso.
Il Ministero comunica che le immatricolazioni sono state nel settembre 2018 124.976, in calo del 25,37% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

1.491.261 auto le auto vendute dall’inizio dell’anno, in lieve calo, -2,81%, rispetto ai primi 9 mesi del 2017)

Poi il crollo delle vendite a settembre che  arriva tuttavia dopo un incremento che ha interessato sia il mese di luglio (+4,7% rispetto al 2017) e soprattutto di di agosto (+9,5%).

Colpisce anche il netto il calo delle immatricolazioni per Fca che a settembre 2018 sono state in totale 28.136, vale a dire il 40,33% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. Nei primi nove mesi dell’anno Fca ha venduto 398.015 vetture, – 10,56% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il Centro Studi Promotor ha parlato di “estate in ottovolante” per il mercato italiano delle auto.

Una definizione quanto mai appropriata se si pensa che la stagione è iniziata con una piccola ma importante crescita nel mese di luglio, un deciso incremento di vendite in agosto e un calo netto a settembre.

Ma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro spiega le ragioni di questi dati. Così ha dichiarato, ripreso dall’Ansa:

“Ci sono le condizioni perché si verifichi un moderato recupero nell’ultimo trimestre dell’anno, anche se non sono da sottovalutare le incertezze del quadro economico. L’andamento dell’estate 2018 Csp è dovuto all’esigenza delle case automobilistiche di smaltire entro agosto le giacenze di vetture non omologate Euro 6C o Euro 6D temp anche in relazione all’introduzione, sempre dal 1 settembre, della norma Wltp. Questo ha spinto molte case a forzare le vendite con sconti e promozioni per smaltire tutte le auto che non avrebbero potuto essere immatricolate dal 1 settembre,salvo una piccola quota ‘in deroga’ fino ad agosto 2019. La pressione sulla domanda di luglio e agosto ha avuto ovviamente effetti positivi sulle immatricolazioni, ma ha avuto anche una ripercussione negativa su settembre. Per valutare correttamente i risultati dell’estate anomala dell’auto che ci siamo appena lasciati alle spalle è opportuno, fare riferimento, più che ai dati dei singoli mesi, a quelli del terzo trimestre che accusa un calo del 7% sullo stesso trimestre del 2017″.

Aurelio Nervo, presidente dell’Anfia, ha aggiunto all’Ansa:
“Il calo registrato nel mese fa seguito a un trimestre estivo dai volumi insolitamente alti determinato dall’introduzione, a partire dal 1 settembre, delle nuove normative sulle emissioni e, quindi, dell’obbligo di immatricolare esclusivamente vetture dotate di un propulsore Euro 6C e 6D temp. La crescita delle immatricolazioni a luglio e ad agosto al di sopra della media ha portato ad un effetto di compensazione nel mese successivo. Per interpretare correttamente questa discontinuità del mercato, è opportuno confrontare l’andamento del terzo trimestre 2018 con lo stesso periodo del 2017, da cui emerge una contrazione decisamente più contenuta e pari al -6,9%. La situazione è destinata comunque a normalizzarsi nel quarto trimestre del 2018 con lo smaltimento degli stock di auto Euro 6B”.

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