“Nessuno ha il brevetto di antifascismo” – La risposta dell’Unione Generale Polizia alla maestra

02/03/2018

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"È inammissibile che dietro la bandiera dell’ antifascismo una donna possa augurare la morte di poliziotti e carabinieri"

Dopo le dichiarazioni della maestra, che aveva motivato con il suo antifascismo le urla rivolte alla polizia durante il corteo contro Casa Pound, non si è fatta attendere la replica dell’Ugl, Unione Generale Lavoratori di Polizia.

“È inammissibile che dietro la bandiera dell’ antifascismo una donna che si definisce insegnante possa insultare ed augurare la morte di Poliziotti e Carabinieri, incolpandoli di voler proteggere i fascisti che effettuavano il loro comizio – dice il Segretario Generale Provinciale Luca Pantanella, che aggiunge:

“Vogliamo innanzi tutto ricordare a tale Donna (non ci viene nemmeno di chiamarla signora, chiedendo comunque scusa alle restanti donne per il paragone non voluto) che Migliaia di Poliziotti e Carabinieri durante l’occupazione Nazifascista sono stati deportati ed uccisi perché fedeli degli ideali di democrazia e libertà, ne vogliamo ricordare due ad esempio come Salvo D’acquisto e Giovanni Palatucci che sono morti per salvare vite civili compiendo l’estremo sacrificio in nome del mandato che ancora oggi hanno tutte le forze dell’ordine, quello di tutelare la libertà , l’ordine e la democrazia, pertanto riteniamo le farneticanti parole di questa donna incivili ed offensive e che celano una profonda ignoranza riguardo chi sono le forze dell’ordine.

“Riteniamo opportuno – continua Pantanella – “che i nostri figli non possano avere tale donna come docente e chiediamo alla Ministra Fedeli ed alle altre cariche dello Stato di provvedere in merito poiché insultare chi difende lo Stato significa insultare tutti gli Italiani, senza contare il danno biologico che questa donna sta provocando a tutti i ragazzi che hanno letto e sentito le sue parole e che continuamente chiedono il senso ed il perché di tali frasi, che spesso vedono come minaccia proprio ai loro genitori che sono appartenenti alle forze dell’ordine. La UGL Polizia FSP – conclude il segretario generale – “Ha già dato mandato al Proprio Avvocato Carlo Maiorino per tutelare l’immagine dei Poliziotti insultati dalla “Donna” in questione.

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