Polizia Scientifica studia foto su Facebook e inchioda autore di tentato omicidio -Arrestato

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Decisivo il sistema Sari, della Polizia Scientifica, che attraverso lo studio di alcune immagini postate su facebook è risalita all’uomo.

E’ stato fermato dalla Polizia a Torino il rumeno E. C. D. 22 anni. Gli agenti hanno eseguito il fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Torino al ragazzo, che aveva già precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, evasione e violenza sessuale.
Il 22 enne è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso ai danni di K. B., nata nel 1996 a Berat (Albania).

I fatti:

Il 28 luglio 2018, il personale della Squadra Mobile si si è recato presso il reparto di traumatologia dell’ospedale C.T.O. di Torino. Qui una ragazza di origini albanesi era stata trasportata in gravissime condizioni a seguito di un investimento stradale avvenuto nella notte precedente.

La ragazza, al momento del risveglio dal coma farmacologico indotto dai sanitari, aveva detto di essere stata investita intenzionalmente da uno sconosciuto a bordo di un furgone.

Dai primi accertamenti clinici, alla ragazza in questione venivano riscontrati gravissimi traumi e fratture multiple (anche del bacino) giudicate guaribili in 90 giorni.

La vittima aveva riferito di essere una prostituta e di essere solita lavorare all’angolo tra corso Bramante e via Foà.
La notte di venerdì 27 luglio scorso, intorno alle 4 del mattino, era stata avvicinata da un furgone con targa romena. Avendo deciso di voltare le spalle al mezzo si era allontanata; il furgone, però, aveva imboccato contromano via Foà, colpendola violentemente, tanto da farla cadere a terra per poi passarle sopra, procurandole le gravissime lesioni.

Le immediate indagini portavano all’individuazione del furgone – un Nissan Modello Primastar – sebbene fosse nota agli agenti solo la prima lettera, con margini di dubbio, la seconda lettera della targa.

Il mezzo è risultato intestato ad un cittadino rumeno che ne aveva denunciato il furto presso il Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” il 27 luglio precedente, e che, stranamente, lo ha ritrovato a Padova lo stesso giorno.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che subito dopo l’investimento, il mezzo si è diretto in direzione esterno città e che si è fermato appunto nella città di Padova.

Dall’esame dei tabulati telefonici e dall’analisi dei profili facebook dei vari nominativi emersi, venivano inoltre ricostruiti i diversi contatti intercorsi tra Demir ed i connazionali con i quali aveva trascorso parte della serata precedente. Questi sono stati identificati e sentiti come persone informate sui fatti.

L’identificazione del rumeno è stata possibile grazie al sistema SARI (Sistema Auromatico Riconoscimento Immagini) della Polizia Scientifica che ha consentito di riconoscere due fotografie postate sul profilo Facebook dell’autore, ricavandone come risultato il nominativo e l’immagine dell’uomo nato in Romania nel 1995, fornendo una compatibilità del 100%.

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