Racket a Porta Palazzo – Intervento in forze della polizia, eseguiti 3 arresti

13/09/2018

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Numerosi e violenti scontri fisici tra opposte fazioni nell'area del mercato

Negli scorsi mesi quindici cittadini di nazionalità marocchina che svolgevano mansioni di facchinaggio nell’area mercatale di Porta Palazzo, assistiti da un avvocato, hanno presentato alla locale Procura della Repubblica, alla Polizia Municipale del Presidio di Porta Palazzo ed al Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia un esposto nei confronti di due fratelli, anche loro marocchini e “carrettisti”, ossia addetti allo smontaggio e montaggio dei banchi del settore ortofrutticolo del mercato di Piazza della Repubblica.

Nell’occasione hanno tutti confermato di svolgere da anni attività di facchinaggio senza alcun contratto di lavoro o di formale appalto.

Le indagini hanno in seguito confermato che lo smontaggio e rimontaggio dei banchi veniva svolto senza contratto e con un corrispettivo in denaro contante ogni fine settimana: 30 Euro a settimana per ogni singolo banco, con un volume di affari “in nero” decisamente rilevante.

Come è emerso dalle indagini, spiegano dalla questura, fino a pochi anni fa sulla Piazza del mercato vigeva un clima di reciproco rispetto tra i vari “carrettisti” abusivi, i quali avevano evidentemente raggiunto un tacito illecito accordo finalizzato alla lucrosa spartizione dei proventi derivanti dall’attività in questione, basata sull’elusione di tutti gli adempimenti fiscali, contributivi, previdenziali e sicurezza sul lavoro.

Ma l’’affacciarsi sul mercato di un nuovo operatore aggressivo ha determinato inevitabili frizioni, culminate in numerosi e violenti scontri fisici tra le due opposte fazioni, talvolta avvenuti durante la piena operatività del mercato, con serio pericolo per l’incolumità dei clienti e degli esercenti di Piazza della Repubblica.

Il clima di tensione creato ha avuto inevitabili ripercussioni sulla serena e regolare attività dei commercianti dell’ortofrutta.

La situazione ha condizionato i commercianti anche nella scelta dei facchini da deputare alle mansioni di montaggio e smontaggio.

Dalle indagini, è emerso come non era possibile scegliere persone diverse da quelle già operanti sulla Piazza per il timore di ritorsioni sulle attività.

A questo quadro preoccupante si è aggiunto, durante lo scorso mese di gennaio, un esposto presentato da un componente della Commissione Tecnica Comunale – Settore Commercio che confermava il quadro di illegalità radicata e diffusa e la presenza di due opposte fazioni di addetti al facchinaggio che costituiva intralcio al regolare svolgimento dell’attività di carico e scarico merce, oltre a violare in più punti lo stesso regolamento comunale.
3 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dalla Polizia, a carico di 3 cittadini di origine marocchina.

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