Ricomincia la scuola per 500.000 studenti piemontesi – Fra polemiche e ricerca disperata di supplenti

09/09/2019

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"Il futuro del Piemonte e dell'Italia è nelle vostre mani". è il messaggio del presidente della Regione

La campanella è suonata, oggi, 9 settembre, inizia l’anno scolastico 2019-2020 in Piemonte. E non mancano le polemiche, così come numerosi sono i problemi irrisolti, in particolare per la mancanza di supplenti nelle classi.

Alle ore 8 è ricominciato un nuovo anno scolastico per mezzo milione di studenti piemontesi, chiamati ad affrontare circa 200 giorni di lezione (fra 176 e 208, a seconda degli istituti e dei 5 o 6 giorni di lezione a settimana) e  il traguardo della fine oggi è visto come un miraggio: l’ultima campanella è infatti fissata per il 10 giugno 2020.

Ma oltre a Natale, vacanze lunghe previste quest’anno anche a Carnevale con 5 giorni di pausa on Piemonte tra il 22 e il 26 febbraio.

Non mancano nel mondo della scuola i problemi e le polemiche, in particolare per le numerose cattedre scoperte e il caso mensa, specialmente dopo la sentenza della Corte di Cassazione sulla questione del pasto portato a casa.

Le buone notizie riguardano dirigenti scolastici: la scuola piemontese avrà infatti, nell’anno scolastico 2019-20, la maggior parte degli istituti con un preside titolare in servizio, grazie al concorso avviato l’anno scorso.
Più viva che mai, invece, la questione ‘panino’: bisognerà attendere la fine di ottobre per conoscere quali istituti permetteranno di portare in mensa il cibo preparato a casa e quali no. Su questo versante continua  la battaglia del comitato Caro Mensa.

Un problema urgente e sostanziale riguarda i supplenti.

Spiega il quotidiano Repubblica: “Sarà una corsa contro il tempo per avere il maggior numero di docenti possibili in cattedra già al suono della prima campanella. Solo in provincia di Torino saranno quasi 25mila le persone convocate da qui a fine mese. E il metodo sarà un po’ ovunque quello delle “scuole polo” dove saranno chiamati i docenti che sono inseriti nelle diverse graduatorie d’istituto”.

A Torino, in particolare continua la disperata ricerca al supplente, un problema di non facile risoluzione.

“Oggi è un giorno molto importante per migliaia di studenti piemontesi che torneranno sui banchi di scuola o che, per la prima volta, faranno il loro ingresso nel percorso scolastico che li accompagnerà nella crescita culturale, ma anche sociale e personale – è il messaggio del governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e dell’assessora regionale all’Istruzione, Elena Chiorino – “Entreranno per la prima volta in classe bambini e usciranno adulti, formati e pronti ad affrontare al meglio le sfide della vita. In bocca al lupo, ragazzi. Non scordatevi mai che il futuro del Piemonte e dell’Italia è nelle vostre mani”.

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