Si impicca profugo dell’ex Moi – Era depresso

06/04/2019

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Anche Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, è intervenuto sul triste episodio

Si è impiccato Gaye Demba, 28 anni originario del Gambia, profugo che ha vissuto all’interno degli scantinati dell’ex Moi, l’ex villaggio olimpico di Torino.

L’uomo si è tolto la vita in una casa diocesana dove era stato accolto negli ultimi mesi.

Gaye Demba era rimasto nelle palazzine dell’ex Moi fino al primo sgombero. Da tempo soffriva di depressione, come ha spiegato il direttore della Pastorale Migranti Sergio Durando che ha raccontato all’Ansa gli ultimi mesi difficili del ragazzo:

“Seguivamo da vicino questo ragazzo che aveva più volte dato segni di forte depressione – ha spiegato Durando – “Aveva già manifestato nel tempo volontà autodistruttive, e purtroppo era stato sottoposto a marzo ad un tso all’Ospedale Mauriziano, ma poi era uscito”.

Anche Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, è intervenuto sul triste episodio:

“Il suicidio di Gaye obbliga a riflettere sulle ferite interiori che hanno segnato profondamente lui e molti altri immigrati. Era seguito da un’equipe di persone, quest’impegno non è stato sufficiente”.

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