Svolta sul caso della ragazza uccisa in Tangenziale – Un cliente interrogato dalla Polizia

16/06/2018

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L'ipotesi è di omicidio colposo, ma lo scenario è ancora da definire

E’ stato fermato in provincia di Cuneo il maggior indiziato per la morte di Anxela Mecani, la ragazza di 20 anni, origini albanesi, trovata agonizzante tra la tangenziale Sud e lo svincolo per Stupinigi e successivamente morta in ospedale di Moncalieri.

L’intervento della polizia è avvenuto in provincia di Cuneo, dove le Forze dell’Ordine hanno fermato l’uomo e sequestrato la sua auto per chiarire se si tratta della stessa vettura che ha travolto la 20enne, uccidendola.

L’ipotesi è di omicidio colposo, ma lo scenario è ancora tutto da definire: è possibile che l’uomo si sia liberato della ragazza in Tangenziale dopo averla pagata e poi sia ripartito investendola involontariamente, magari a causa della pioggia che sabato notte, il giorno del tragico incidente, cadeva incessante.

Un fatto è certo: l’autopsia ha accertato che le lesioni interne riportate dalla ragazza non derivano da un pestaggio, come da ipotesi iniziale, ma dall’investimento.

Dopo l’interrogatorio l’uomo è stato riportato a casa. Gli investigatori, in queste ore, continueranno ad analizzare i video del controllo del traffico in Tangenziale per aggiungere nuovi elementi al quadro complessivo delle indagini.

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