Taglio ai Vitalizi, attacco del M5S: “Chiamparino che aspetti? Applica la norma anche in Regione Piemonte!”

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Applicare norma sui vitalizi in Regione Piemonte entro la fine dell’anno, è quanto chiedono i consiglieri regionali del M5S Giorgio Bertola (fresco di candidatura a presidente della Regione Piemonte) e Davide Bono.

I consiglieri pentastellati incalzano Sergio Chiamparino, dichiarando che ormai non ci sono più scuse che reggono: “abolire i vitalizi è un obbligo per la regione, una norma da applicare subito”.

“Applicare subito in Piemonte la normativa nazionale sui vitalizi entro la fine dell’anno. E’ quanto abbiamo chiesto ieri in sede di Conferenza dei Capigruppo senza trovare opposizioni tra i rappresentanti delle altre forze politiche – dichiarano Bertola e Bono, che aggiungono – “Camera e Senato grazie al Movimento 5 Stelle hanno tagliato questo odioso privilegio, il Piemonte non può restare fermo al palo. Cosa aspetta Chiamparino? Chiediamo di discutere quanto prima la nostra proposta di legge n. 273 depositata il 2 agosto 2017 dal titolo “Rideterminazione contributiva degli assegni vitalizi” affinché ai politici o ex politici del Piemonte vengano estese le stesse regole che valgono per tutti i lavoratori dipendenti o autonomi”.

185 gli ex consiglieri beneficiari nella nostra regione per un costo complessivo di circa 7 milioni annui.

“Pur avendo soppresso l’istituto del Vitalizio a partire dalla X legislatura, sull’onda degli scandali, della pressione popolare e del nostro lavoro in Consiglio regionale – aggiungono i consiglieri “continuano ad essere 185 gli ex consiglieri beneficiari nella nostra regione per un costo complessivo di circa 7 milioni annui. Già un anno fa avevamo chiesto di portare in aula la nostra legge anti vitalizi ma nulla si è mosso tra i banchi della maggioranza.

La proposta di Legge 273 prevede:

Calcolo dell’importo attraverso il sistema contributivo come avviene per tutti i lavoratori;
sospensione dell’erogazione dell’importo nel caso in cui si venga rieletti a livello regionale, nazionale, europeo o nominati componenti del Governo;
Accesso al trattamento previdenziale solo a coloro che hanno esercitato il mandato per 5 anni;
Divieto di cumulo con assegno vitalizio o trattamento previdenziale del Parlamento nazionale o europeo.
Non ci sono più scuse – concludono Bertola e Bono – “bisogna abolire i vitalizi anche in Piemonte e farlo subito”.

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