Rivoluzione tram a Torino – Passaggi ogni 5 minuti, priorità ai semafori e taglio fermate

06/08/2019

Importanti cambiamenti in arrivo per il trasporto pubblico torinese, in particolare per i tram. Una piccola rivoluzione che inizierà subito dopo l’estate.
Sono sette le linee interessate, considerate da Gtt e dal Comune come punti di forza dei trasporti locali.

Per queste linee sono previsti passaggi piu’ frequenti, ogni cinque minuti, per attraversare la città da un capo e connettersi alle linee di autobus più periferiche.

Una riforma che secondo i piani Gtt comporterà altri interventi, come il potenziamento della priorità semaforica, al fine di ridurre la durata del tragitto tra i due capolinea e il ‘taglio’ di diverse fermate, circa 40 in città, vale a dire l’8% delle circa 500 pensiline che si trovano lungo i binari dei tram, (l’1% – delle 3. 600 totali a Torino).

La cancellazione delle fermate è uno dei punti chiave della revisione, già uno degli elementi fondamentali all’interno del piano elaborato dalla docente del Politecnico Cristina Pronello, successivamente nominata da Appendino e l’ex presidente di Regione Chiamparino a capo dell’Agenzia della mobilità e oggi nel cda di Ferrovie dello Stato.

Nello studio di Pronello si precisava che la distanza media tra le fermate dei mezzi pubblici a Torino ( 200 metri circa) è quasi doppia rispetto alle altre città europee paragonabili al capoluogo del Piemonte: questo comporta un inevitabile effetto di imbottigliamento del traffico.

Ma è proprio il ‘taglio’ delle fermate, che va ad intaccare quelle che sono le abitudini dei passeggeri,  l’oggetto di maggiori polemiche riguardo alla riforma.
“Appendino “mani di forbice” incassa i nuovi bus e milioni di finanziamenti dalla Regione, ma poi avvia in silenzio un taglio progressivo del servizio” – così si è scagliato contro la sindaca il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, che poi ha continuato il suo affondo:
“Se l’amministrazione comunale grillina pensa di poter imporre blocchi auto e Ztl, togliendo contemporaneamente fermate e corse dei mezzi pubblici, si sbaglia di grosso, perché la Regione non è un bancomat e noi non accettiamo prese in giro ai danni dei torinesi”.

Questa la replica dell’assessore alla Viabilità del Comune Maria Lapietra:
“La rimodulazione delle fermate è solo uno dei tanti interventi che non ridurranno affatto il servizio, anzi, lo renderanno più efficiente. E il piano di revisione della rete risponde alle direttive dell’Agenzia per la mobilità, un ente partecipato dalla Regione”.
Inoltre proprio l’ Agenzia per la mobilità avrebbe sollecitato un taglio ancor piu’ sostanzioso alle pensiline del tram, auspicando la soppressione di 150 fermate,  poi ridotte a 40  proprio grazie all’opposizione di Comune e Gtt.

La polemica sull’eliminazione di decine di pensiline è tuttavia destinata a continuare. E dopo i tram la revisione passerà ai bus: ma bisognerà attendere l’inizio del prossimo anno per modifiche ai percorsi e tagli di altre fermate.

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