Torino deserta, chiusa per zona rossa – Durerà almeno 3 settimane

15/03/2021

A causa dell’impennata di contagi registrata negli ultimi giorni, Torino è tornata in zona rossa dalla mezzanotte di oggi.

Saracinesche abbassate per la maggior parte dei negozi e città a tratti deserta. Dall’elenco chiusure sono esclusi: alimentari, farmacie, ferramenta, lavanderie e librerie, mentre bar e ristoranti possono aprire soltanto per l’asporto e le consegne a domicilio.

Lo scenario di oggi, in città, era piuttosto spettrale, quasi come un anno fa. Molte vie deserte, pochissime persone sui mezzi pubblici (anche per la chiusura di tutte le scuole)

In zona rossa, lo ricordiamo, non è consentito  lo spostamento dal proprio comune di residenza (se non con autocertificazione che documenti motivi di lavoro o di necessità). Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 con multe a partire da 400 euro per chi non rispetta le norme.

Ed è polemica per il ritorno al 100% della DAD, didattica a distanza, per bambini e ragazzi. Il pensiero della sindaca di Torino Chiara Appendino va agli studenti, alle famiglie e ai commercianti in difficoltà:

“Difficile, oggi, parlare di buongiorno per tante famiglie che, a distanza di un anno, torneranno a dover trovare spazio per pc e tablet per permettere ai loro figli di seguire le lezioni a distanza – scrive Appendino su facebook –  “Non è affatto scontato che in una casa ci siano spazi adatti per tutti. E non dimenticherò mai il commento di quella mamma che mi scrisse che uno dei suoi figli doveva fare lezione in bagno. Così come non è scontato che in una famiglia ci si possa permettere di assentarsi dal lavoro (ammesso che lo si abbia) per stare a casa con i figli. Doverosi e necessari i provvedimenti come i congedi parentali, ma è anche bene guardare in faccia la realtà, ed essere consapevoli che una grandissima parte di lavoratori è ancora precario, autonomo o a tempo determinato, e di tante garanzie non può godere.
Insomma, la pandemia non è uguale per tutti.
Il pensiero va poi a tutte quelle categorie che, ancora una volta, non potranno tirare su le saracinesche, che dovranno lavorare a regime minimo o, ancora che, dopo un anno, quasi non ricordano nemmeno più come si tiri su una saracinesca. Penso in questo caso alle palestre, ai centri fitness o a gran parte del comparto cultura.
Ma l’elenco sarebbe ancora lungo, e sarebbe impossibile concluderlo senza il rischio di fare torto a qualcuno.

Noi, fino all’ultimo momento, saremo qui. Per ascoltare i vostri bisogni, darvi tutte le risposte che possiamo e fare tutto ciò che è in nostro potere – come è sempre stato – per superare questa maledetta pandemia”.

Quanto durerà la zona rossa in Piemonte?

La speranza è che le restrizioni possano ridurre in modo significativo i contagi, abbassando la pressione sugli ospedali.  Ma il provvedimento durerà almeno fino a Pasquetta, in seguito al decreto legge approvato da Mario Draghi con le nuove misure anti-Covid in vigore da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile.

La speranza è che nel corso delle tre settimane si riduca fortemente il numero dei contagi e che nel contempo le vaccinazioni possano avere una sostanziale accelerata per riportare la situazione ad una sorta di normalità.

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