Covid – Arriva la proroga per smart working e congedi fino al 31 marzo 2022: Info utili

29/12/2021

Con il decreto legge che ha prorogato lo stato di emergenza al 31 marzo 2022 sono state estese alcune misure speciali legate al Covid-19 tuttora in vigore in ambito lavoristico.

Il Sole 24 Ore fa il quadro della situazione, illustrando le misure prorogate e quello che cambiano

“Per ulteriori tre mesi – spiega il quotidiano di economia e finanza – ” ci sarà l’obbligo di possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, sia per quanto riguarda i dipendenti pubblici che quelli privati, con relativo onere, per i datori di lavoro, di effettuare i controlli. Prorogate anche le sanzioni per le aziende che non effettuano le verifiche e per gli addetti sorpresi al posto di lavoro senza certificazione verde. Che, per lavorare, è sufficiente nella versione base, cioè rilasciata a seguito di tampone, guarigione o vaccino, tranne che per alcune categorie di persone obbligate alla vaccinazione” – così si legge su Il Sole 2 Ore, che aggiunge:

“Estesa la possibilità di ricorrere allo smart working con modalità semplificate, cioè senza l’accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con notifica telematica e massiva al ministero del lavoro. Il nuovo decreto, infatti, proroga al 31 marzo quanto previsto dall’articolo 90, commi 3 e 4, del Dl 34/2020, dopo che il Dl 52/2020 aveva già spostato i termini prima dal 30 aprile al 31 luglio e poi alla fine di quest’anno”.

Questione congedi: 
“I genitori di figli under 14 con loro conviventi – spiega Il Sole 24 Ore – ” in caso di sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza, o di quarantena o di infezione da Covid, potranno fruire di congedi retribuiti, di astensione dal lavoro non retribuita per figli dai 14 e fino a 16 anni, o di congedi a fronte di figli con handicap grave indipendentemente dall’età di questi ultimi. Si tratta delle misure introdotte dall’articolo 9 del Dl 146/2021 con efficacia dall’inizio dell’attuale anno scolastico e fino al 31 dicembre”.

Infine, queste sono le misure per i lavoratori fragili

“I “lavoratori fragili”  potranno continuare a svolgere di norma l’attività in smart working – scrive Il Sole 24 Ore – ” anche con adibizione a mansioni diverse ma uguale inquadramento, fino all’adozione di un decreto ministeriale che individuerà «le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 28 febbraio 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta in modalità agile» anche secondo le modalità eventualmente previste dai contratti collettivi. Il decreto dovrebbe essere adottato entro il 24 gennaio; in sua assenza lo smart working proseguirà comunque fino al 28 febbraio”.

 

 

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