Bollette: mercato libero o maggior tutela? Ecco cosa conviene. Lo studio

12/02/2023

Bollette: mercato libero o maggior tutela? Ecco cosa conviene

Lo studio è stato eseguito da  Arera che ha preso in considerazione oltre 140 venditori scelti dai clienti finali rappresentativi di una quota di mercato del 94,2% per ciò che riguarda la vendita ai clienti domestici

Le scelta è fra maggior tutela o mercato libero. Secondo l’ultimo monitoraggio non sempre il passaggio comporta  un effettivo vantaggio economico per l’utente.

“L’Arera ha preso in considerazione una platea di circa 142 venditori scelti dai clienti finali, che sono rappresentativi di una quota di mercato del 94,2% nel segmento della vendita ai clienti domestici – spiega Il Sole 24 Ore – ” il campione così fotografato è costituito da un totale di oltre 1.120.000 clienti che hanno scelto il mercato libero e per il quale è stato possibile individuare l’offerta tra quelle disponibili nel Portale offerte nei due mesi precedenti, pari a poco più del 59% dei clienti domestici che hanno fatto questa scelta. La quasi totalità di questi clienti (il 90,1%) ha scelto un’offerta di mercato libero con struttura a prezzo fisso, anche se nella parte finale del 2022 si registra un progressivo aumento per le offerte variabili, tanto che nel mese di dicembre rappresentano la maggioranza. Dal punto di vista della convenienza delle offerte scelte dai clienti finali, comparate alla stima della spesa per il servizio di maggior tutela che i clienti hanno deciso di lasciare, le simulazioni effettuate, scrive l’Arera, sembrano dimostrare che in molti casi la scelta operata dal cliente non sia la più conveniente dal punto di vista della spesa annua. Nell’ultimo semestre del 2022, la quota di offerte più vantaggiose scelte dai clienti finali si sono ridotte sensibilmente, specie per le offerte a prezzo fisso.

La fattura elettrica, quale convenienza?
“Per queste ultime – scrive Celstina Dominelli sul Sole 24 Ore – ” si osserva un andamento costantemente crescente, più conveniente della maggior tutela nella prima parte dell’anno e nei mesi di ottobre e novembre 22 e meno conveniente tra luglio e settembre e nel mese di dicembre. In particolare, la spesa annua prevista media del 10% delle offerte a prezzo fisso più convenienti tra quelle disponibili è in media pari, perr il cliente tipo domestico residente con 2.700 kilowattora di consumo annuo e 3 kilowatt di potenza, pari a 1.127,45 euro, a fronte di una spesa annua prevista di maggior tutela in media di 1.202,49 euro. Per il cliente tipo BT Altri usi con 4mila kWh di consumo annuo e 6 kW, ammonta a 2.087,56 euro, a fronte di una spesa annua prevista di maggior tutela in media di 2.177,95 euro. Mentre, per il cliente tipo BT Altri usi con 12mila kWh di consumo annuo e 15 kW di potenza, è pari a 5.709,76 euro, a fronte di una spesa annua prevista di maggior tutela in media di 6.101,32 euro”.

La bolletta gas
“Nel settore del gas, invece – conclude il quotidiano di economia e finanza – ” per il cliente domestico con 1.400 standard metri cubi di consumo annuo, il 10% delle offerte più convenienti tra quelle disponibili portano in media alla seguente spesa annua prevista: per le offerte a prezzo variabile, leggermente inferiore alla tutela tra gennaio e luglio 2022 (a parte che nel mese di marzo) e leggermente superiore alla tutela a partire da agosto 2021, con un andamento molto simile a quello del servizio di tutela. Per le offerte a prezzo fisso, poi, è inferiore alla tutela nel corso di tutto l’anno a eccezione che per i mesi di settembre e dicembre ’22, con risparmi potenziali di livello altalenante tra i vari mesi dell’anno. In particolare, la spesa annua prevista media del 10% delle offerte più convenienti tra quelle disponibili è in media pari a 2.340,01 euro, per le offerte a prezzo variabile, e a 2.123,79 euro, per quelle a prezzo fisso, a fronte di una spesa annua prevista del servizio di tutela in media pari a 2.340,57 euro.

“Inoltre, con riferimento al settore elettrico nel 2022, spiega ancora il monitoraggio, per il cliente tipo domestico residente con consumo da 2.700 KWh e 3 kW di potenza, erano disponibili in media 350 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 29,59% delle offerte a disposizione. Di queste, 261 erano a prezzo variabile e 89 a prezzo fisso. Per il cliente tipo BT Altri usi con consumo da 4.000 KWh e 6 kW di potenza, erano invece disponibili in media 236 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 35,09% delle offerte a disposizione. Di queste, 200 erano a prezzo variabile e 36 erano a prezzo fisso. Infine, per il cliente tipo BT Altri usi con consumo da 12.000 KWh e 15 kW di potenza, erano disponibili in media 309 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 45,40% delle offerte a disposizione. Di queste, 264 erano a prezzo variabile e 44 erano a prezzo fisso. Quanto al gas – conclude l’analii Il Sole 24 Ore – ” per il cliente domestico con consumo annuo di 1.400 standard metri cubi, erano disponibili in media 56 offerte più convenienti del servizio di tutela, pari al 9,56% delle offerte a disposizione. Di queste, 22 erano a prezzo variabile e 34 erano a prezzo fisso. La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di -169,83 euro (pari al -7,93% della spesa del servizio di tutela); quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -1.117,14 euro (pari al -46,77% della spesa del servizio di tutela)”.

 

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