Da Torino un treno ogni 30 minuti per l’aeroporto di Caselle – Ecco quanto costa e quando inaugura

27/12/2023

Da Torino un treno ogni 30 minuti per l’aeroporto di Caselle – Ecco quanto costa e quando inaugura

Una nuova era si apre per la mobilità a Torino con l’atteso collegamento ferroviario tra il centro della città e l’aeroporto di Caselle. Dopo anni di attesa e un imponente investimento di 230 milioni di euro, finalmente sabato 20 gennaio 2024 segnerà l’inizio di un servizio diretto che collegherà la metropoli all’aeroporto internazionale.

La realizzazione di questo collegamento è stata preceduta da anni di lavoro e dalla necessità di superare l’isolamento causato dalla costruzione del Passante, che aveva separato la tratta per Ceres e la stazione Dora dalle altre linee ferroviarie. Tuttavia, con il completamento dei cantieri e un tunnel di 3 chilometri scavato tra piazza Rebaudengo e largo Grosseto, il Passante e la linea storica saranno finalmente connessi.
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, insieme al sindaco Stefano Lo Russo e all’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, ha annunciato la data di partenza durante un sopralluogo alla nuova stazione di corso Grosseto. Ogni mezz’ora, un treno attraverserà Lingotto, Porta Susa e Rebaudengo in direzione di Cirié, facilitando i collegamenti con l’Allianz Stadium e la Reggia grazie alle fermate già presenti sul percorso.

Il viaggio da Porta Susa a Caselle (e viceversa) richiederà solo 31 minuti, con un costo di 3,60 euro da qualsiasi stazione torinese. Va notato che questa non è una nuova linea, ma il prolungamento delle attuali Sfm4 e Sfm7 da Alba e Fossano. Attualmente, questi treni terminano a Torino Stura, ma a breve gireranno a sinistra a Rebaudengo per entrare nel nuovo percorso. Questo significa che non solo il centro cittadino, ma anche tutte le altre fermate del Passante, consentiranno di raggiungere direttamente l’aeroporto, offrendo una soluzione comoda anche per i residenti di Moncalieri, Trofarello, Carmagnola, Bra e altre stazioni lungo le linee.

Il presidente Cirio ha sottolineato l’importanza storica e turistica di questa nuova connessione, definendola una caratteristica tipica delle capitali europee. Il sindaco Lo Russo ha aggiunto che questa è una richiesta che la città e i pendolari avanzavano da tempo e ora vedono finalmente realizzata. Inoltre, evidenzia un’opportunità di sviluppo per la periferia nord, sottolineando l’importanza degli investimenti pubblici e delle infrastrutture per il progresso della zona.

Con l’8 gennaio in programma per la prima “esercitazione” sulla tratta, seguita da un viaggio di inaugurazione il 19 gennaio, il servizio entrerà ufficialmente in funzione dal giorno successivo. Tuttavia, un’ombra si proietta sulle speranze dei pendolari e degli studenti canavesani che utilizzano la linea tra Ciriè e Ceres. Sebbene il ritorno su rotaia fino a Germagnano rappresenti una buona notizia, con un treno all’ora, il bisogno di cambiare convoglio a Cirié e la persistenza dei pullman tra Germagnano e Ceres rimangono una realtà.

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