La Volkswagen chiuderà fabbriche in Germania – E’ la prima volta nella storia: cosa sta succedendo

09/09/2024

La Volkswagen chiuderà fabbriche in Germania – E’ la prima volta nella storia

Una delle maggiori case automobilistiche globali, sta affrontando una fase di crisi importante. La domanda di auto in Europa non si è ripresa dopo la pandemia, portando l’azienda a perdere circa 500 mila veicoli venduti.

Recentemente, Volkswagen ha sconvolto la Germania annunciando la possibile chiusura di alcuni dei suoi stabilimenti, un evento mai accaduto nei suoi 87 anni di storia.

“In particolare, la casa automobilistica di Wolfsburg – spiega il sito Wired.it – “ha bisogno di tagliare dieci miliardi di euro di spese entro il 2026. Per farlo, il gruppo starebbe valutando la chiusura di una grande fabbrica di automobili e di un impianto di produzione di componenti (gli analisti indicano come papabili gli stabilimenti di Osnabrück, in Bassa Sassonia, e di Dresda, in Sassonia) e la rottura del patto ormai trentennale con i sindacati: siglato nel 1994, esso prevedeva il congelamento dei licenziamenti fino al 2029. “Il clima economico – spiega in una nota l’amministratore delegato del gruppo Volkswagen Oliver Blume – è diventato ancora più difficile e nuovi operatori stanno entrando in Europa” e “la Germania come sede di produzione sta perdendo terreno in termini di competitività”. Per il gruppo, proprietario anche di Audi, Seat, Cupra, Škoda Auto, Bentley, Lamborghini e Porsche, l’azienda di Wolfsburg rappresenta la principale fonte di vendite. Ora sarà anche il primo marchio a subire una riduzione dei costi finalizzata alla razionalizzazione delle spese da affrontare per sostenere la transizione verso l’elettrico”.

Il ritardo del settore elettrico ha causato una significativa perdita di valore in borsa, con il gruppo che ha perso quasi un terzo del suo valore negli ultimi cinque anni, registrando il peggior risultato tra le case automobilistiche europee. Inoltre, una parte consistente della sua quota di mercato in Cina è stata sottratta da concorrenti locali più competitivi sui prezzi.

Volkswagen impiega circa 680mila lavoratori in tutto il mondo, di cui 300mila in Germania, e le prossime decisioni aziendali avranno un impatto significativo. In passato, discussioni sui diritti dei dipendenti nel Paese hanno portato a cambiamenti nei vertici aziendali, come accaduto per ex dirigenti come Bernd Pischetsrieder e Herbert Diess.

Sul fronte azionario, le azioni hanno raggiunto il livello più basso dal Dieselgate del 2015, scendendo del 20% nel 2023, con un prezzo di 92 euro per azione. Inoltre, la produttività dei dipendenti è inferiore rispetto a concorrenti come BMW e Ford, spingendo Volkswagen a valutare la chiusura di alcuni impianti.

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