Torino – Grattacielo Regione Piemonte: i costi continuano a lievitare: altri 9 milioni di euro in più. Ora si sfiorano i 300

09/11/2024

Torino – Grattacielo Regione Piemonte: i costi continuano a lievitare: altri 9 milioni di euro in più

Il grattacielo della Regione Piemonte a Torino rappresenta un’opera pubblica complessa, caratterizzata da ritardi e costi in continuo aumento.

Si parla di 9 milioni di euro in più alle ditte costruttrici. E ora il costo totale sfiora i 300 milioni di euro.

Un progetto molto costoso

L’idea di un edificio unico per riunire gli uffici regionali emerse alla fine degli anni Novanta, quando si propose di costruire una torre alta circa 100 metri nel quartiere Borgo San Paolo. Dopo vari cambiamenti di progetto e una decisione della giunta regionale di spostare l’edificio nell’ex area industriale Fiat Avio, nel 2011 iniziarono finalmente i lavori, con una previsione di completamento entro il 2015.

Ma la realizzazione del grattacielo fu segnata da numerosi ostacoli: il fallimento della ditta Coopsette, che aveva il ruolo principale nel progetto, portò a ritardi e spese aggiuntive, alimentando un’ondata di indagini giudiziarie per abuso d’ufficio e inadempienze contrattuali, risolte con assoluzioni e prescrizioni. Dopo il subentro di nuove imprese, i lavori ripresero nel 2017, ma vennero rallentati ulteriormente dalla pandemia di Covid-19 e dall’aumento dei prezzi delle materie prime causato dalla crisi geopolitica. La struttura è stata inaugurata solo nell’ottobre del 2022, con il trasferimento definitivo dei dipendenti concluso a metà del 2023.

L’edificio, alto 205 metri e composto da 43 piani, ha avuto ulteriori problemi tecnici: recentemente si è verificato il crollo di un pannello al sesto piano e un allagamento del 42esimo piano ha causato danni all’impianto elettrico. Sindacati e personale hanno anche segnalato malfunzionamenti all’impianto di climatizzazione e guasti ricorrenti agli ascensori. Attualmente, il costo totale stimato per l’opera si attesta a 272,6 milioni di euro, comprensivi di IVA, mentre i continui adeguamenti per interventi straordinari hanno portato la cifra complessiva a circa 300 milioni di euro.

L’assessore regionale Gian Luca Vignale ha recentemente affermato che questi nuovi aumenti di spesa, sebbene imprevisti, erano comunque “in qualche modo messi in conto”.

“Siamo arrivati a quasi 300 milioni di euro, una cifra che ha superato di gran lunga i 250 milioni inizialmente previsti – commenta il consigliere regionale Pd Daniele Valle – ” Certo, il grattacielo è finalmente operativo, ma continuano ad emergere gravi difetti strutturali: il crollo di un pannello del controsoffitto, l’allagamento al 42esimo piano, le finestre difettose, gli ascensori che non funzionano. Molte criticità dipendono dalla fretta di trasferire tutto prima delle elezioni: una scelta fatta pensando più alla propaganda che alla funzionalità”.

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