Torino maglia nera per la Giustizia – Oltre 450 giorni per una causa: “I cittadini rinunciano per la lentezza delle sentenze”

27/03/2025

Torino maglia nera per la Giustizia – Oltre 450 giorni per una causa

Negli ultimi cinque anni, la giustizia civile a Torino ha subito un netto rallentamento, con un incremento del 63% nei tempi di risoluzione delle cause. Se in passato il capoluogo piemontese era noto per la rapidità dei suoi processi, oggi la situazione è ben diversa: il tempo medio per arrivare a una sentenza è passato dai 280 giorni del 2019 ai 456 attuali, circa un anno e tre mesi. Un’inversione di marcia preoccupante, soprattutto considerando che in altre città, come Milano, i tempi si sono invece ridotti.

Secondo i dati del Ministero della Giustizia, la Corte d’Appello di Torino ha registrato l’aumento percentuale più alto d’Italia nei tempi di definizione dei procedimenti civili.

A differenza del settore penale, che ha ridotto sensibilmente l’arretrato, la giustizia civile continua a peggiorare. La presidente dell’Ordine degli Avvocati, Simona Grabbi, ha sottolineato che la situazione è lontana dagli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea nel PNRR, che prevedono una riduzione del 40% dei tempi per il civile entro il 2026.

Uno dei motivi principali di questa lentezza è la carenza di personale. Attualmente, l’organico è sotto del 30%, un problema aggravato prima dalla pandemia e poi dalla mancanza di nuovi magistrati. Il presidente della Corte d’Appello, Edoardo Barelli Innocenti, ha spiegato che in alcuni momenti due sezioni hanno operato con la metà del personale necessario, rendendo impossibile rispettare i tempi previsti. Inoltre, l’introduzione della competenza sulla protezione internazionale ha ulteriormente rallentato il lavoro della Corte.

Le cause più lente da risolvere riguardano contenziosi societari, contratti di servizi e appalti. Nonostante l’arrivo di nuovi consiglieri, i tempi non sono migliorati. Grabbi ha sottolineato che la vera riforma della giustizia dovrebbe concentrarsi su un incremento del numero di magistrati e del personale amministrativo, unica soluzione per aumentare l’efficienza del sistema.

Un dato allarmante è che sempre più cittadini, consapevoli della lentezza del sistema, rinunciano a fare causa sia in ambito civile che penale, nel timore di non ottenere giustizia in tempi ragionevoli. Tuttavia, il problema non è dovuto a un aumento del contenzioso, che anzi è diminuito nel 2024, né a un eccesso di avvocati, il cui numero è anch’esso in calo, soprattutto tra i giovani professionisti.

Torino non ha ancora raggiunto i livelli di lentezza di città come Palermo, dove il tempo medio per concludere un processo civile è di 884 giorni, ma il trend è chiaramente negativo. Se non verranno prese misure adeguate, il rischio è che la giustizia civile torinese diventi sempre meno accessibile ed efficiente.

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