Quanto guadagniamo in media in Italia? – La fotografia tra divari territoriali, di settore e (purtroppo) di genere

17/08/2025

Quanto guadagnano in media gli italiani? Secondo l’ultimo report ISTAT e l’Osservatorio Job Pricing, la Retribuzione Annua Lorda (RAL) nazionale si attesta a 31.856 euro, pari a uno stipendio netto medio mensile di circa 1.700-1.850 euro. La RAL rappresenta il totale annuo al lordo di tasse e contributi, includendo tredicesima, quattordicesima ed eventuali straordinari forfettizzati, ma escludendo TFR e bonus.

I divari territoriali restano marcati: al Nord la RAL media è di 32.913 euro, al Centro 31.956 e al Sud e nelle Isole 29.375, con una forbice di 3.550 euro. Lombardia (33.635 euro), Trentino-Alto Adige (33.532) e Lazio (33.242) guidano la classifica delle regioni più remunerative, mentre Basilicata (27.232), Sicilia e Calabria chiudono la graduatoria.

Le differenze emergono anche per inquadramento: i dirigenti (1,1% dei lavoratori) guadagnano in media 106.606 euro lordi l’anno, i quadri (4,4%) 56.746, gli impiegati (39,2%) 33.358 e gli operai (55,2%) 27.266. Negli ultimi anni la crescita salariale è stata più consistente per chi partiva da retribuzioni più basse, in particolare tra gli operai.

A incidere sugli stipendi sono anche titolo di studio, età e dimensione aziendale: un laureato guadagna il 38,8% in più di un non laureato, mentre gli over 50 percepiscono in media il 65,5% in più degli under 30. Nelle grandi aziende (oltre 1.000 dipendenti) la retribuzione oraria arriva a 19,2 euro, contro i 12,8 euro delle piccole.

Il Gender Pay Gap medio è del 5,6%, ma sale al 30% tra i dirigenti.

Il Gender Pay Gap in Italia, secondo il Rendiconto INPS 2024, mostra che le donne guadagnano mediamente il 20% in meno degli uomini a parità di ruolo e orario, con punte del 32,1% nelle attività finanziarie e assicurative. Il divario è più basso nei contratti part-time, ma questi – più diffusi tra le donne – contribuiscono ad aumentare la disparità annua complessiva. Nonostante ciò, il Rapporto ILO 2024-25 indica l’Italia tra i Paesi ad alto reddito con le minori disuguaglianze salariali (9,3%), contro valori ben più alti in Estonia, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Sul fronte settoriale, i comparti più remunerativi sono i servizi finanziari (45.461 euro), utilities (34.861) e telecomunicazioni (38.950), mentre in coda restano servizi alla persona (24.916), agricoltura (25.114) e ristorazione (25.855).

Un’Italia, dunque, dove lo stipendio medio resta lontano dalle retribuzioni del Nord Europa e i divari interni – geografici, di genere e professionali – continuano a incidere profondamente sulle buste paga.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea  – Il Nord Italia è uno dei maggiori motori economici d’Europa. La classifica

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea – Il Nord Italia è uno dei maggiori motori economici d’Europa. La classifica

L’Italia si conferma tra le principali economie del continente grazie alla presenza di quattro regioni nella classifica delle prime venti aree europee per Prodotto interno lordo. A guidare il gruppo è la Lombardia, che con un PIL di circa 505 miliardi di euro conquista il terzo posto assoluto, preceduta soltanto dall’Île-de-France, che comprende Parigi, e […]

29/06/2026

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo appello all’Europa affinché adotti strumenti più efficaci per sostenere il sistema produttivo di fronte alla crescente competitività della Cina. Secondo il numero uno degli industriali italiani, mentre l’Unione Europea continua a discutere di regole e procedure, Pechino rafforza la presenza delle proprie aziende sui mercati internazionali […]

27/06/2026

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un duro allarme sulla situazione industriale europea, sostenendo che la Cina stia conquistando quote sempre più ampie dei mercati mondiali. Secondo Orsini, oggi Pechino rappresenta circa il 35% della produzione manifatturiera globale, superando complessivamente gli altri principali Paesi industrializzati. Per il leader degli industriali italiani, le politiche […]

23/06/2026

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

E’ scontro tra la Commissione europea e i governi nazionali sul futuro bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034. Al centro della disputa c’è la proposta avanzata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che punta a introdurre nuove entrate fiscali per raccogliere circa 450 miliardi di euro nell’arco di sette anni. L’obiettivo è aumentare […]

20/06/2026

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni –  Ecco come tutelarsi

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni – Ecco come tutelarsi

La Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, aumentando i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali. Si tratta del primo rialzo da quasi tre anni e arriva in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici. Con la decisione assunta dal […]

12/06/2026

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Palantir è una delle aziende tecnologiche più influenti e controverse del panorama internazionale. Fondata nel 2003 nella Silicon Valley da Peter Thiel e Alex Karp, nacque inizialmente con l’obiettivo di supportare le attività di intelligence statunitensi dopo gli attentati dell’11 settembre. Nel corso degli anni si è trasformata in una società specializzata nell’analisi avanzata dei […]

08/06/2026

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha subito una trasformazione profonda. Nel 1990 l’Italia era ancora una delle principali potenze industriali e il suo PIL, pari a circa 1.180 miliardi di dollari, risultava quasi doppio rispetto alla somma di Cina e India, che insieme non arrivavano a 700 miliardi. Nonostante la forte differenza demografica, con popolazioni […]

05/06/2026

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Tra crescita debole, produttività stagnante, debito pubblico elevato e un mercato del lavoro che fatica a tenere il passo con le trasformazioni globali, l’Italia continua a confrontarsi con sfide economiche complesse. Eppure, nonostante le difficoltà, esistono alcuni comparti che rappresentano ancora il motore del Paese, contribuendo in modo decisivo all’occupazione, alle esportazioni e alla competitività […]

04/06/2026