
Intesa Sanpaolo assumerà 3.500 persone in 2 anni – “Settimana corta e smart working fino a 120 giorni” . Ecco il piano
Entro la metà del 2028 Intesa Sanpaolo prevede l’ingresso di 3.500 nuove risorse, tutte con contratto a tempo indeterminato. Il progetto è stato illustrato da Roberto Cascella, responsabile People & Culture del gruppo, e si inserisce in una strategia di lungo periodo avviata nel 2021 per il ricambio generazionale e il rafforzamento delle competenze. Dal lancio del piano a oggi la banca ha già assunto oltre 5.200 giovani, ai quali se ne aggiungeranno altri nei prossimi due anni e mezzo.
Intesa Sanpaolo ha puntato con decisione su un modello organizzativo più moderno e attrattivo rispetto al passato. Le banche, tradizionalmente legate a regole rigide su orari e presenza fisica, hanno infatti cambiato approccio grazie all’innovazione e alla trasformazione digitale.
Negli ultimi anni le politiche di gestione del personale sono state profondamente ripensate per rispondere alle aspettative delle nuove generazioni. Oggi l’istituto offre una maggiore libertà nella gestione del tempo di lavoro: sono state eliminate le timbrature, introdotta la flessibilità negli orari di entrata e uscita, resa possibile la settimana corta e ampliato l’utilizzo dello smart working fino a un massimo di 120 giorni all’anno.
Accanto a questi benefici organizzativi, la banca ha introdotto anche soluzioni contrattuali innovative. Un esempio è il modello dei Global Advisor, che consente ai dipendenti di combinare lavoro subordinato e attività autonoma, ottenendo vantaggi sia in termini di flessibilità sia di opportunità professionali. Un insieme di misure pensate per rendere Intesa Sanpaolo più competitiva nel mercato del lavoro e più vicina alle esigenze dei giovani.