
Stangata per chi guida: dal 1 Gennaio aumentano autostrade, diesel e polizze. Ecco tutti i rincari
Con il 2026 arrivano una serie di aumenti che riguardano pedaggi autostradali, carburanti e assicurazioni.
Le novità entrano in vigore dal 1° gennaio e sono in parte legate alla legge di Bilancio 2026-2028, approvata dal Parlamento a fine dicembre 2025. La manovra, da 22 miliardi di euro, secondo il governo punta a sostenere redditi più bassi, famiglie e lavoro dipendente, ma introduce anche misure che incidono direttamente sugli automobilisti.
Il primo rincaro riguarda le autostrade.
Il ministero delle Infrastrutture ha annunciato un aumento medio dell’1,5% sui pedaggi di gran parte della rete nazionale. L’adeguamento segue l’inflazione programmata ed è collegato all’aggiornamento dei piani economico-finanziari delle concessionarie. Il tentativo dell’esecutivo di bloccare gli aumenti è stato superato da una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i rinvii adottati negli anni precedenti. La maggioranza delle tratte registra incrementi, anche se non mancano alcune riduzioni o congelamenti su specifiche concessionarie.
La seconda novità riguarda le accise sui carburanti. Dal 1° gennaio viene attuato l’allineamento tra benzina e gasolio, entrambe fissate a 672,9 euro ogni mille litri. Questo comporta un calo del prezzo della benzina di circa 4 centesimi al litro, che diventano quasi 5 con l’Iva, e un aumento equivalente per il diesel. La scelta nasce dalle richieste dell’Unione europea di eliminare i sussidi considerati dannosi per l’ambiente. L’effetto complessivo, però, pesa di più sui consumatori, visto che in Italia circolano più auto diesel, che percorrono mediamente molti più chilometri all’anno rispetto a quelle a benzina.
Infine, la manovra interviene anche sulle assicurazioni auto, aumentando la tassazione su alcune coperture facoltative. L’imposta sull’assicurazione infortuni del conducente sale dal 2,5% al 12,5%, mentre quella sull’assistenza stradale passa dal 10% al 12,5%. Un insieme di rincari che, sommati, rendono il 2026 un anno più oneroso per chi guida.