
In Piemonte continua il rischio valanghe: “Alto pericolo distacchi”. La situazione
In Piemonte resta elevata l’attenzione per il rischio valanghe, che nelle ultime ore è tornato a crescere in modo significativo. Dopo una fase di relativa stabilizzazione del manto nevoso, favorita da alcuni giorni di bel tempo, il livello di pericolo era sceso a «moderato». Tuttavia, il quadro è cambiato rapidamente a causa del forte vento di Foehn che da giovedì soffia con intensità alle alte quote, alterando nuovamente l’equilibrio della neve.
Arpa ha quindi diffuso un nuovo bollettino, innalzando il grado di rischio a livello 3 «marcato» sopra i 2200 metri. Le correnti provenienti da ovest hanno contribuito alla formazione di accumuli di neve «ventata», sia recenti sia già presenti, soprattutto alle quote medio-alte. In alcuni settori questi accumuli risultano estesi e potenzialmente instabili. Le aree più critiche sono quelle vicino alle creste, nelle conche, nei canaloni e nei punti di cambio di pendenza, dove la distribuzione irregolare del manto rende difficile valutare la stabilità. Questa situazione complessa è all’origine di diversi incidenti, tra cui i gravi episodi avvenuti ad Acceglio e in val Pellice.
Il rischio di distacchi resta dunque molto alto. Oltre alla valanga in val Maira, ieri pomeriggio un alpinista francese ha perso la vita nella Conca del Prà, nel territorio di Bobbio Pellice, travolto da una slavina. Proprio per l’elevato pericolo, il Comune aveva già disposto la chiusura della strada e dei sentieri di accesso alla zona il 31 dicembre. Sempre nella giornata di ieri, un’altra valanga nella conca del monte Albergian, a Pragelato in val Chisone, ha causato gravi ferite a un’escursionista, recuperata in condizioni critiche.
Numerosi interventi di soccorso confermano l’instabilità generale. Tra val Varaita e Queyras francese, due scialpinisti francesi sono rimasti bloccati per una notte al col de Longet, a 2.648 metri, rifugiandosi nel bivacco Olivero per ripararsi dal freddo. Durante la notte, il vento ha accumulato tanta neve davanti all’ingresso da impedirne l’uscita. L’intervento dei vigili del fuoco è stato complicato da raffiche molto forti, ma i soccorritori sono riusciti a liberarli.