
Toro a valanga – Vittoria netta a Verona e sfogo di Baroni. “Gioca solo chi lavora”. Asllani non entra in campo
Il Torino torna a sorridere con una vittoria larga e convincente sul campo dell’Hellas Verona, imponendosi 3-0 al Bentegodi e rilanciandosi nella parte sinistra della classifica. La squadra guidata da Marco Baroni raggiunge quota 23 punti, affiancando il Sassuolo e lasciandosi alle spalle un periodo complicato. Una prestazione solida, autoritaria, che non ha lasciato scampo ai veneti, sempre più in difficoltà e fermi in fondo alla graduatoria insieme a Fiorentina e Pisa.
Il match si sblocca nel primo tempo grazie all’ex di turno Simeone, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia avversaria e a superare il portiere con freddezza. Il Verona prova a reagire ma senza creare reali pericoli, mentre il Toro gestisce e colpisce nel finale: prima Casadei, poi Njie chiudono definitivamente i conti, certificando un successo netto e meritato.
Al termine della gara, Baroni si è lasciato andare a dichiarazioni molto chiare, che suonano come un messaggio diretto allo spogliatoio: “Oggi ho voluto lanciare un segnale: in campo va chi si allena bene, chi cresce e chi mette il gruppo davanti a tutto”. Senza citare esplicitamente i nomi di chi potrebbe lasciare il club, il tecnico ha sottolineato l’importanza dell’impegno quotidiano e della mentalità giusta, elogiando la prova di alcuni singoli e scelte tattiche come lo spostamento di Vlasic sulla fascia destra, convinto che possa vivere la miglior stagione della sua carriera.
In questo contesto spicca l’assenza totale di Asllani, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti. Dalle parole dell’allenatore emerge chiaramente come il centrocampista, di proprietà dell’Inter, non rientri più al centro del progetto granata. Una bocciatura che sembra andare oltre l’aspetto tecnico, legata soprattutto a un atteggiamento ritenuto non all’altezza delle richieste dell’allenatore.