
Torino – Il nuovo Piano regolatore ridisegnerà il centro. Ecco le aree in cui si costruirà: come cambia la città
Il nuovo Piano regolatore generale di Torino si prepara a cambiare in modo significativo il volto del centro cittadino, intervenendo anche su aree che per decenni erano rimaste intoccabili. Accanto ai 18 grandi interventi previsti nelle zone periferiche, il documento urbanistico individua 13 aree strategiche nel cuore storico della città, pensate per attrarre investitori e rilanciare spazi oggi sottoutilizzati o degradati.
Il Comune punta a colmare vuoti urbani, ripensare parcheggi, abbattere edifici obsoleti e riorganizzare porzioni delicate della città barocca, mantenendo però una linea prudente sul fronte delle altezze. Non si assisterà a una verticalizzazione estrema: l’impostazione resta in continuità con il Prg del 1995, che aveva introdotto una tutela rigorosa del centro storico, valorizzandone l’identità architettonica. L’obiettivo attuale è aggiornare quelle regole alla luce di nuovi modi di vivere e utilizzare la città.
Tra le operazioni più simboliche c’è quella dell’isolato di Sant’Eligio, noto per il parcheggio di via Piave davanti all’anagrafe. Qui il piano prevede la demolizione delle strutture esistenti e la costruzione di un edificio allineato in altezza con l’Archivio di Stato, affiancato da spazi interrati e da una piazza interna aperta al quartiere. È uno degli interventi chiave di una strategia che cerca un equilibrio delicato tra conservazione e trasformazione.
Negli ultimi trent’anni molte aree del centro sono già state riqualificate: 23 interventi sono stati completati, uno è in corso e altri sono stati accantonati. Restano però diverse zone considerate ancora meritevoli di sviluppo, come quelle nei pressi della Mole Antonelliana, ora suddivise in lotti più gestibili, dove saranno consentiti edifici fino a cinque piani.
Tra le novità spicca anche l’ex grattacielo Rai in piazza XVIII Dicembre, destinato a una riconversione funzionale che includerà uffici, residenze ai piani alti, attività ricettive e commerciali, senza modificare l’altezza dell’edificio ma introducendo un terrazzo panoramico.
Altri interventi riguardano Porta Susa, via Vittorio Amedeo, corso Valdocco e via Corte d’Appello, con demolizioni selettive, nuove costruzioni di qualità e ampliamenti mirati. Completano il quadro l’ex Borsa Valori, destinata a nuove funzioni non residenziali, e il Golden Palace, dove il nuovo Prg consente la valorizzazione dei sottotetti con spazi panoramici. Un piano che mira a far evolvere il centro storico senza snaturarne l’anima.