
Torino – Il ministro Piantedosi annuncia – “Dopo Askatasuna sgombereremo altri edifici”. Lo Russo “Non voglio replicare, abbassiamo i toni”
Dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna, il governo conferma la linea dura contro le occupazioni abusive a Torino. A ribadirlo è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il question time in Senato, annunciando nuovi interventi per liberare altri immobili occupati. Il tema è tornato al centro del dibattito politico dopo l’interrogazione presentata da Forza Italia, firmata dal presidente dei senatori Maurizio Gasparri e dal vicecapogruppo Roberto Rosso, che chiedeva di valutare la requisizione dello stabile di corso Regina Margherita 47, sgomberato dalla polizia all’alba del 18 dicembre.
L’operazione aveva provocato forti tensioni in città, con due manifestazioni di protesta: una immediata, la sera stessa dello sgombero, e una seconda due giorni dopo, degenerata in scontri e atti di guerriglia urbana nel quartiere Vanchiglia. Piantedosi ha ricordato come, tra il giorno dello sgombero e la fine dell’anno, si siano susseguiti cortei segnati da episodi violenti che hanno portato al ferimento di 25 appartenenti alle forze dell’ordine.
Il ministro ha chiarito che l’esecutivo non intende fermarsi e ha spiegato la strategia che verrà adottata in futuro: «Distingueremo le occupazioni nuove da quelle risalenti. Per le prime, l’obiettivo è sgomberare entro 24 ore ogni edificio. Per quelle risalenti negli anni andremo secondo un ordine progressivo stabilito dalle prefetture». L’azione del Viminale, ha aggiunto Piantedosi, proseguirà per garantire «la proprietà privata, primo interesse leso dalle occupazioni abusive», anche per evitare che queste realtà diventino punti di riferimento per gruppi inclini alla violenza durante le manifestazioni.
Sul fronte locale, invece, il sindaco Stefano Lo Russo ha scelto una linea di prudenza. Interpellato sull’annuncio del ministro, ha evitato di entrare nel confronto politico, limitandosi a dichiarare: «Non voglio replicare, abbassiamo i toni». Una posizione che riflette la volontà dell’amministrazione comunale di non alimentare ulteriori tensioni in una città già segnata da settimane di scontri e polemiche.