
Porsche ammette: “La Macan elettrica è stata un errore”: si torna al ‘crossover’ compatto a benzina – Ecco perché
Solo fino a pochi anni fa il settore dell’auto era attraversato da un forte ottimismo nei confronti della mobilità elettrica, considerata da molti costruttori come il futuro inevitabile.
n quel contesto anche Porsche, pur senza annunciare una data certa per l’addio ai motori tradizionali, decise di accelerare con decisione sull’elettrificazione della propria gamma. È proprio in quella fase che maturò una scelta oggi ritenuta sbagliata: trasformare la seconda generazione della Macan, il modello più venduto del marchio, in un’auto esclusivamente elettrica.
A riconoscerlo apertamente è stato Oliver Blume, allora amministratore delegato di Porsche e oggi numero uno del gruppo Volkswagen. In un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung, Blume ha spiegato che le valutazioni di mercato fatte cinque anni fa sembravano corrette sulla base dei dati disponibili, ma che l’evoluzione della domanda è stata molto più rapida e imprevedibile del previsto. L’interesse dei clienti verso le auto elettriche, soprattutto in alcuni segmenti, si è dimostrato più cauto, rendendo necessaria una profonda revisione della strategia.
La scelta iniziale di non offrire più opzioni di alimentazione sullo stesso modello si è quindi rivelata troppo rigida. Per questo Porsche ha deciso di correre ai ripari: l’attuale Macan con motore a combustione interna continuerà a essere prodotta fino al 2026, mentre nel 2028 debutterà un nuovo SUV compatto nello stesso segmento, disponibile sia con motorizzazioni tradizionali sia con soluzioni ibride.
Il cambio di rotta non riguarda soltanto i SUV. Anche nel mondo delle sportive di accesso, la casa di Zuffenhausen sta rivedendo i propri piani. Accanto alla futura 718 completamente elettrica, Porsche ha confermato lo sviluppo di versioni di punta ancora dotate di motore termico. Secondo indiscrezioni, sarebbe allo studio persino l’adozione di un sei cilindri centrale sulla piattaforma PPE, nonostante le difficoltà tecniche legate a una base nata per altri tipi di propulsione. Un segnale chiaro di come oggi, per Porsche, la flessibilità sia tornata a essere un elemento chiave della propria visione industriale.