
Torino – Cessione La Stampa: arriva l’offerta del gruppo che vuole prendersi i media del Nord. I dettagli
La cessione del quotidiano La Stampa entra in una fase decisiva. Dopo la scelta di John Elkann, alla guida di Exor, di dismettere le testate del gruppo Gedi, si è progressivamente ristretta la platea dei potenziali acquirenti. Tra i soggetti rimasti in prima fila spicca Nem – Nord Est Media, società riconducibile al banchiere Enrico Marchi, seguita dal gruppo Sae (Sapere aude editori) presieduto da Alberto Leonardis. La graduatoria riflette soprattutto i passi concreti già compiuti nelle trattative.
Nem parte in vantaggio perché conosce già il perimetro dell’operazione: nel 2023 ha infatti rilevato dalla galassia ex Fiat sei quotidiani locali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, rafforzando la propria presenza editoriale nel Nord Est. Ma soprattutto, il consiglio di amministrazione di Nem, riunitosi il 7 gennaio, ha deciso di dare continuità formale ai contatti avviati nei mesi precedenti con Gedi, preparando il terreno a un’offerta ufficiale.
A metà gennaio il gruppo ha reso noto che nei giorni successivi avrebbe presentato una proposta non vincolante per l’acquisizione de La Stampa, con l’obiettivo di aprire una trattativa in esclusiva. Questa mossa anticipata ha consentito a Nem di posizionarsi davanti agli altri pretendenti, Sae compresa. L’operazione coinvolgerebbe anche imprenditori e investitori istituzionali del Nord Ovest, così da garantire un radicamento territoriale coerente con la storia del giornale e rassicurare redazione e istituzioni locali, che hanno manifestato alcune perplessità sul futuro della testata.
Il progetto industriale dichiarato punta a rafforzare l’identità nazionale de La Stampa, valorizzandone al tempo stesso il legame con i territori. L’idea è creare un polo editoriale capace di unire Est e Ovest del Paese, estendendo il modello Nem oltre l’area già presidiata. Marchi, già attivo nel settore bancario e nella gestione di importanti infrastrutture aeroportuali, ambisce così a costruire un gruppo mediatico solido nel Nord Italia, capace di fare informazione di qualità e competere anche sul fronte pubblicitario nelle aree economicamente più dinamiche.