
A Torino è allarme “maranza”, ragazzini che aggrediscono e vandalizzano, poi rilanciano i video sui social – L’aumento dei casi è preoccupante
A Torino cresce l’allarme per il fenomeno dei cosiddetti “maranza”, gruppi di giovanissimi protagonisti di atti di violenza, danneggiamenti e aggressioni gratuite, spesso ripresi con i cellulari e diffusi sui social network. Il numero degli episodi registrati negli ultimi mesi è in aumento e sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, soprattutto tra adolescenti e minorenni. In diversi casi si tratta di ragazzi italiani di seconda generazione, che agiscono in branco e senza un reale legame con le cause delle iniziative o delle manifestazioni in cui si inseriscono.
Secondo la Procura dei minorenni, questi giovani sono facilmente influenzabili e fortemente attratti dall’idea di mettersi in mostra, di ottenere visibilità e consenso online. È proprio questa ricerca di notorietà che li spinge a infiltrarsi in cortei e raduni nati con intenti pacifici, trasformandoli improvvisamente in situazioni di disordine e violenza. Gli episodi più gravi, a partire da quelli del 3 ottobre fino ad altri avvenuti recentemente tra il capoluogo e la sua provincia, mostrano una dinamica ricorrente: aggressioni improvvise, atti vandalici e video diffusi in rete come trofei.
Alla base del problema, spiegano gli inquirenti, c’è una frattura profonda tra i principali luoghi educativi, famiglia e scuola. Molti di questi ragazzi vivono condizioni di fragilità, isolamento e carenza di punti di riferimento autorevoli. La mancanza di un adeguato supporto educativo e di figure adulte credibili li rende più esposti al richiamo del gruppo e alla spirale di emulazione che alimenta il fenomeno, rendendo sempre più urgente un intervento di prevenzione e responsabilizzazione.