
Torino – Metro 2, la Città chiede al Governo 400 milioni: “Torino sia una priorità nazionale”: ecco tempistiche e progetto
La Linea 2 della metropolitana torna al centro del dibattito. Dal Consiglio comunale, il sindaco Stefano Lo Russo ha rivolto un appello diretto al Governo affinché Torino venga considerata una priorità nazionale, chiedendo lo stanziamento di circa 400 milioni di euro necessari per completare il prolungamento della Metro 2 da Porta Nuova fino al Politecnico. Un tratto che faceva parte del progetto originario da 1,8 miliardi, ma che è stato successivamente ridimensionato a causa dell’aumento dei costi legati a inflazione e rincaro dei materiali.
Attualmente la Linea 2 è finanziata e programmata solo nel segmento Rebaudengo–Porta Nuova, con entrata in funzione prevista entro la fine del 2032. Le fermate di Crocetta e Politecnico sono state stralciate, ma l’amministrazione rivendica la scelta di partire comunque: senza la rimodulazione decisa dal commissario straordinario Bernardino Chiaia, secondo il sindaco, i lavori non sarebbero nemmeno iniziati. I cantieri, infatti, dovrebbero aprire già nel corso del 2026.
Un passaggio chiave è stato l’assegnazione del primo appalto a Hitachi Rail per la fornitura dei treni e dei sistemi tecnologici, elemento fondamentale per definire in modo preciso anche la progettazione delle gallerie. Entro aprile 2026 è attesa la pubblicazione della gara per le opere civili, mentre a settembre si conoscerà l’azienda incaricata di realizzare i tunnel. Nel frattempo proseguono le attività preliminari: bonifiche, monitoraggi ambientali e il concorso per il design delle nuove stazioni e del logo della linea.
Parallelamente restano aperte le criticità della Linea 1. Il Comune attende una decisione del Tribunale di Roma sul concordato della società incaricata del prolungamento fino a Cascine Vica, con l’ipotesi alternativa di una nuova gara che allungherebbe i tempi. Torino chiede inoltre fondi per acquistare nuovi treni e per coprire le scale mobili esterne delle stazioni. In totale, la città punta a oltre 427 milioni di euro per trasformare davvero il sistema metropolitano in una svolta attesa da decenni.