
Torino – Aumentano i residenti in città ma sono sempre più i Single: una famiglia su due è composta da una persona. I dati
Torino registra un lieve aumento della popolazione residente. I dati anagrafici del 2025 indicano che gli abitanti della città sono 863.249, circa 250 in più rispetto all’anno precedente. Un incremento contenuto, ma sufficiente a confermare l’inversione di tendenza iniziata tre anni fa dopo un lungo periodo di calo demografico.
Questo segnale positivo, tuttavia, si accompagna a un cambiamento profondo nella struttura sociale urbana. Le famiglie composte da una sola persona rappresentano ormai quasi la metà del totale: nel 2025 raggiungono il 48,4%, rendendo la vita in solitaria la forma abitativa più diffusa. Un fenomeno che solleva nuove questioni per i servizi pubblici, il welfare e la vita di quartiere, chiamati a rispondere a esigenze sempre più individuali.
La crescita della popolazione è sostenuta soprattutto dai movimenti migratori. Nel corso dell’anno, oltre 27mila persone hanno scelto Torino come nuova residenza, mentre poco più di 20mila l’hanno lasciata, generando un saldo positivo. In gran parte si tratta di trasferimenti da altri comuni italiani, seguiti da arrivi dall’estero e da rientri di cittadini iscritti all’AIRE. A frenare l’aumento demografico continua però a essere il saldo naturale negativo: le nascite restano nettamente inferiori ai decessi, con un rapporto di circa uno a due.
Considerando l’insieme delle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche, il bilancio finale rimane comunque leggermente in attivo. In controtendenza, invece, il numero di nuove cittadinanze diminuisce sensibilmente rispetto al 2024.
“Cala in modo sensibile il numero delle nuove cittadinanze – spiega il Corriere della Sera – ” Nel 2025 i neo-cittadini sono stati 3.243, contro i 4.412 dell’anno precedente. La diminuzione è legata in particolare alla stretta sui riconoscimenti iure sanguinis, scesi da 773 a 289, ma riguarda anche le naturalizzazioni per residenza decennale, con i giuramenti passati da 2.054 a 1.789. In diminuzione anche i minori che acquisiscono la cittadinanza per comunicazione dal genitore, da 1.066 a 623. Dentro questo quadro demografico, l’aumento delle famiglie composte da una sola persona diventa uno degli elementi più rilevanti per interpretare il presente della città. Non è solo un dato statistico, ma la sfida da cui partire per cambiare il modo di abitare, di riorganizzare i servizi o semplicemente rivedere il commercio sotto casa”.