
A Torino ricordate le vittime delle foibe. Crosetto “Una tragedia che interpella la coscienza di tutta l’Unione Europea”
A Torino si è svolta una fiaccolata per commemorare le vittime delle foibe, gli italiani uccisi sul confine orientale nel periodo della Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi. Il corteo, partito da piazza Bernini e arrivato fino a piazza Statuto, ha attraversato il centro cittadino in un clima di profondo raccoglimento, senza slogan né tensioni, con le fiaccole come unico segno visibile di una memoria condivisa e rispettosa.
L’iniziativa ha voluto riportare al centro dell’attenzione una pagina storica per lungo tempo trascurata, ricordando le violenze subite da migliaia di persone e il conseguente esodo giuliano-dalmata.
A dare una dimensione europea alla commemorazione è stato l’intervento dell’europarlamentare Giovanni Crosetto, che ha ricordato come “Una tragedia che interpella la coscienza di tutta l’Unione Europea”. Crosetto ha annunciato una prossima iniziativa a Strasburgo, con una conferenza e la proiezione di un film dedicato al tema, per mantenere viva la memoria e contrastare ogni tentativo di minimizzazione.
“Oggi non eravamo lì per fare polemica. – scrive Alessia Cuffia, assessore nel Comune di Rivarolo Canavese – ” Oggi eravamo lì per ricordare. Perché le Foibe non sono una pagina qualunque della nostra storia. Sono una ferita. Una ferita profonda, rimossa, nascosta troppo a lungo. Una ferita che, per decenni, è stata coperta dal silenzio di quelli che, oggi, si credono migliori di altri. Le Foibe non sono numeri. Non sono statistiche. Sono volti. Sono nomi. Sono uomini, donne e bambini. Persone colpevoli solamente di essere italiane. Uccise due volte. La prima, gettate nell’oscurità delle cavità carsiche. La seconda, cancellate dalla memoria collettiva. E questa è forse la colpa più grave. Perché la morte può essere imposta. Ma l’oblio è sempre una scelta”.
La foto dalla pagina Instagram di Alessia Cuffia