
Trump torna a minacciare la Nato: “Dovremmo smetterla di difendere i Paesi membri”. Cosa ha detto
Donald Trump torna a criticare duramente la Nato, lasciando intendere che in futuro gli Stati Uniti potrebbero ridurre il proprio impegno nella difesa degli alleati. Durante un intervento a Miami, l’ex presidente ha espresso forte insoddisfazione per il comportamento dei Paesi membri dell’Alleanza, accusandoli di non aver contribuito adeguatamente alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, area strategica segnata da tensioni legate al conflitto con l’Iran.
Nel suo discorso, Trump ha ribadito il peso economico sostenuto dagli Stati Uniti per la Nato, sottolineando come Washington spenda ogni anno cifre enormi per garantire la protezione degli alleati. Secondo lui, questo impegno non sarebbe stato ricambiato, mettendo in discussione il principio di solidarietà alla base dell’organizzazione. In questo contesto ha dichiarato: “Questo porterà molti soldi agli Stati Uniti – ha detto Trump – Spendiamo centinaia di miliardi di dollari l’anno per la Nato, centinaia, per proteggerli, e noi per loro ci saremmo sempre stati. Ma ora, per come si sono comportati, immagino che non siamo obbligati a esserci, giusto? Questa sì che è una breaking news, vero? Credo che abbiamo appena fatto breaking news. Ma è questo il punto. Lo dico da tempo: perché dovremmo esserci per loro, se loro non ci sono per noi? Non ci sono stati”.
Trump ha inoltre fatto riferimento ai negoziati in corso sulla riapertura dello stretto, elemento cruciale per gli equilibri geopolitici e commerciali globali. Anche in questo passaggio ha mantenuto il suo stile provocatorio, affermando: “Stiamo negoziando in questo momento. Sarebbe bello riuscire a fare qualcosa, ma devono riaprirlo. Devono riaprire lo Stretto di Trump, volevo dire di Hormuz. Scusatemi, davvero. Un errore terribile. I fake news diranno: ‘L’ha detto per sbaglio’. Con me non ci sono incidenti, o almeno non molti. Se ce ne fossero, sarebbe una notizia enorme”.
Le sue parole riaccendono il dibattito sul ruolo degli Stati Uniti nella Nato e sulle responsabilità condivise tra i Paesi membri, lasciando intravedere possibili cambiamenti negli equilibri dell’Alleanza.