L’Austria chiude l’autostrada proprio nel ponte del 2 giugno. Sarà caos nel Nord Italia: “Conseguenze gravissime per la circolazione fino a Verona”. Scoppia la polemica

01/05/2026

Sta suscitando forti polemiche la decisione di chiudere l’autostrada del Brennero sul lato austriaco il 30 maggio, in pieno periodo di traffico intenso legato al ponte del 2 giugno.

Il blocco, previsto tra Schönberg e il confine del Brennero, durerà diverse ore e rischia di avere effetti pesanti sulla circolazione, con ripercussioni che potrebbero estendersi fino a Verona.
La chiusura è stata autorizzata per consentire una manifestazione contro il traffico nel comune tirolese di Gries am Brenner. Oltre all’autostrada, verranno interdetti anche i percorsi alternativi, impedendo di fatto qualsiasi transito nella zona. Secondo le stime, migliaia di veicoli resteranno bloccati, con disagi significativi sia per chi viaggia sia per il trasporto merci.
La decisione ha provocato reazioni molto critiche da parte delle istituzioni italiane. Il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze sulla viabilità, sottolineando il rischio di paralisi lungo uno dei principali assi di collegamento tra Italia ed Europa. Ha quindi avviato un confronto con le autorità austriache e chiesto l’intervento del governo italiano per trovare una soluzione alternativa, evidenziando anche possibili problemi per i mezzi di emergenza.
Anche diverse forze politiche hanno criticato la scelta, ritenuta sproporzionata e dannosa per la libera circolazione. Le obiezioni riguardano soprattutto il fatto che venga interrotto un corridoio strategico europeo per una protesta, con effetti diretti su cittadini e imprese.
Dal mondo economico arrivano ulteriori prese di posizione. Confindustria ha ribadito l’importanza di garantire continuità ai collegamenti, fondamentali per l’economia e le catene di approvvigionamento.

Pur riconoscendo la necessità di tutelare ambiente e salute, le imprese chiedono soluzioni diverse dai blocchi, come innovazioni tecnologiche e potenziamento del trasporto ferroviario. In questo contesto, viene indicata come strategica la realizzazione del tunnel del Brennero.

L’Unione Europea si fonda sulla libera circolazione di persone e merci. È fondamentale assicurare il corretto funzionamento delle catene di approvvigionamento e la mobilità delle persone — ribadisce il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper — perché la nostra società e la nostra economia dipendono da collegamenti efficienti e affidabili». Confindustria ricorda che la tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni locali rimane un suo obiettivo prioritario.

«Invece che puntare sui divieti, andrebbero privilegiate misure che incentivino l’innovazione tecnologica, la modernizzazione dei mezzi e il trasferimento modale» aggiunge il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio. Confindustria Trentino Alto Adige ribadisce l’importanza del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia: «Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso infrastrutture adeguate e pienamente operative, che permettano alla ferrovia di essere concorrenziale con la strada. La realizzazione del tunnel del Brennero rappresenta un elemento centrale in questo contesto».

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