A Torino raffica di multe per Airbnb e B&B – Oltre 1200 sanzioni in pochi mesi: è caccia ai furbetti degli affitti brevi

18/06/2026

A Torino si intensificano i controlli sugli affitti brevi e sulle strutture ricettive. Negli ultimi mesi la Polizia municipale ha emesso 1.185 sanzioni nei confronti di proprietari e gestori di appartamenti turistici, bed & breakfast e alloggi utilizzati per locazioni di breve durata. Le multe hanno generato complessivamente oltre 234 mila euro di contestazioni amministrative, coinvolgendo circa 260 operatori del settore.

Le verifiche, avviate in modo sistematico a partire da dicembre 2025 dal Nucleo Operativo Antievasione, hanno riguardato soprattutto il rispetto degli obblighi legati all’imposta di soggiorno. In particolare, 1.037 verbali sono stati elevati per la mancata trasmissione delle comunicazioni trimestrali relative agli ospiti e ai pernottamenti registrati, mentre altre 148 sanzioni hanno colpito chi non si era registrato sulla piattaforma comunale dedicata alla gestione dell’imposta.

L’aspetto che ha suscitato maggiori polemiche riguarda le modalità con cui sono state effettuate le contestazioni. Molti gestori hanno infatti ricevuto contemporaneamente più verbali, uno per ogni trimestre non comunicato. Secondo i dati forniti in Consiglio comunale, ben 244 operatori si sono visti recapitare due o più sanzioni nello stesso momento, accumulando importi molto elevati. In diversi casi, i proprietari avrebbero scoperto le irregolarità solo dopo mesi, quando le multe erano già aumentate in maniera significativa.

Secondo l’opposizione, una comunicazione più tempestiva da parte del Comune avrebbe potuto evitare l’accumulo di numerose sanzioni.

Palazzo Civico difende invece l’operato degli uffici, spiegando che il rafforzamento delle verifiche è legato alla crescente attenzione verso il settore degli affitti brevi e alle modifiche introdotte nel regolamento sull’imposta di soggiorno. Le nuove tariffe, entrate in vigore nel 2026, hanno aumentato il contributo richiesto ai turisti che soggiornano nelle strutture cittadine.

Negli ultimi anni l’imposta di soggiorno ha garantito al Comune entrate superiori ai 10 milioni di euro annui. Con l’aggiornamento delle tariffe e il rafforzamento dei controlli, l’amministrazione prevede un ulteriore incremento degli incassi, stimato in circa 4 milioni di euro, confermando il ruolo sempre più importante del settore turistico nell’economia cittadina.

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